Il Meteo nello Stretto di Messina : 1 - 5 marzo 2010 Meteo: sole e caldo fino a giovedì, nel weekend tornano freddo e maltempo
Le temperature rimarranno miti, superiori alle medie del periodo, nella prima metà della settimana che sarà caratterizzata anche da un tiepido sole. Poi cambierà tutto a partire da venerdì 5
La situazione meteorologica è estremamente interessante: il poderoso richiamo caldo provocato dalla Tempesta Xynthia che sta sconvolgendo gran parte d'Europa ha avuto effetti estremamente particolari nello Stretto di Messina. Mentre, infatti, le temperature aumentavano sensibilmente in tutta la Sicilia tirrenica a causa del favonio (Palermo raggiungeva i +27°C) e faceva molto caldo anche nel Canale di Sicilia (Pantelleria ha superato i +25°C), nello Stretto le condizioni erano completamente differenti. Un teso vento di scirocco, con velocità media di 30km/h e raffiche massime fino a 45km/h, manteneva l'aria abbastanza umida e fresca: le massime non sono andate oltre i +17°C nè a Reggio nè a Messina. L'aria è rimasta fredda proprio grazie al fatto che i venti di scirocco, provenienti dal mare, hanno reso l'aria più fresca e umida lungo le coste. Proprio il mare è stato
mosso e a tratti molto mosso.
In montagna ha fatto molto più caldo: Mistretta, a 900 metri sui Nebrodi, ha superato i +23°C mentre Floresta e Gambarie, rispettivamente su Nebrodi e Aspromonte ed entrambe a 1.300 metri di altitudine, hanno raggiunto i +19°C.
A Gambarie, sulla pista Azzurra (che è quella a più alta quota), si è sciato a maniche corte sulla poca neve ancora rimasta al suolo.
Situazione simile in Sila, dove la colonnina di mercurio ha raggiunto i +15°C nelle vette più alte, ad oltre 1.900 metri di quota.
Anche qui, sulle piste sciistiche, s'è sciato a maniche corte anche se, a differenza di Gambarie, la neve è ancora abbondante (sono segnalati ben 180cm di coltre nevosa ai 1.780 metri di altitudine di Monte Curcio).
Le temperature stanno adesso diminuendo a causa dello spostamento della tempesta Xynthia verso il mar Baltico e la Scandinavia, ma l'arrivo di una nuova profonda perturbazione Atlantica stavolta nel Mediterraneo, determinerà una nuova impennata termica tra mercoledì 3 e giovedì 4: ma questo nuovo richiamo caldo prefrontale avrà le stesse caratteristiche di quello appena passato. Le temperature non aumenteranno in modo significativo nelle zone costiere e litoranee, dove invece rimarranno in linea con le medie del periodo, mentre farà molto caldo in montagna dove lo zero termico salirà nuovamente fino a oltre tremila e cinquecento metri di quota.
Nei primi quattro giorni della settimana il tempo rimarrà stabile e soleggiato. Poi la situazione peggiorerà nel fine settimana, quando, a partire da venerdì 5, crolleranno anche le temperature e si aprirà una nuova fase meteorologica che potrebbe durare a lungo. L'inverno, infatti, tornerà a ruggire e avremo ancora giorni di freddo con maltempo e nevicate sui rilievi: ne parleremo in modo più approfondito nei prossimi aggiornamenti. |