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Ambiente e natura
04/03/2010

Allarme dissesto idrogeologico: è l'inverno più piovoso degli ultimi 30 anni, e ancora non è finito

Situazione critica in Calabria e Sicilia, ma anche molte altre Regioni hanno problemi con frane, smottamenti ed esondazioni

La situazione del dissesto idrogeologico è sempre più critica in Calabria e Sicilia dove sono complessivamente ben quattromila le persone sgomberate.
Il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha tenuto un'informativa all'Aula del Senato per fare il punto della situazione sull'emergenza che è ricca di criticità. L'allarme frane e dissesto non è limitato al territorio Calabro/Siculo, ma è invece da estendere a tutto il territorio nazionale: gli eventi delle scorse settimane in Basilicata, Campania, Abruzzo e Liguria e quelli delle ultimissime ore in Emilia Romagna dimostrano chiaramente quanto il territorio di tutto il Paese non ne possa più di piogge e maltempo. I terreni sono zuppi d'acqua a causa di incredibili anomalie pluviometriche che durano ormai da anni.
L'inverno 2009/2010, inoltre, è stato il più piovoso degli ultimi trent'anni. E non è

ancora finito.

Bertolaso a Palazzo Madama ha parlato di gravi criticità soprattutto nel Messinese, a Caronia e San Fratello dove milioni di metri cubi stanno franando verso valle. Ma per la Coldiretti la situazione meteorologica di questi ultimi mesi scongiura la siccità estiva e, di conseguenza, non è da considerare totalmente negativa.

Intanto Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, ha chiesto di "aggiornare le mappe dell'Italia delle frane per rappresentare la situazione attuale di rischio" mentre per il presidente della commissione Ambiente del Senato, Antonio D'Alì "occorre mettere mano alla normativa definendo un sistema di norme quadro contro il dissesto". E dal presidente dell'Associazione nazionale comuni italiani (Anci), Sergio Chiamparino, è arrivata la richiesta al ministro dell'Ambiente "di un tavolo di confronto permanente per azioni coordinate".

Proprio il Ministero dell'Ambiente sta lavorando a un piano strategico sul rischio da dissesto idrogeologico per cui è già stato stanziato un miliardo di euro. Nello specifico, per quanto riguarda Calabria e Sicilia Bertolaso ha proposto l'attivazione di una "cabina di regia per stabilire un cronoprogramma di interventi per la messa in sicurezza e la ridefinizione delle situazioni di rischio".

Intanto, più di cinque mesi dopo la devastante alluvione di Giampilieri e Scaletta Zanclea dove morirono 37 persone, i cittadini continuano ad essere terrorizzati ogni qual volta il cielo minaccia pioggia.
E le previsioni per i prossimi giorni sono tutt'altro che confortanti.

Peppe Caridi

 
 
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