buono a sapersi
Sono destinati alle famiglie in disagio economico, fisico o numerose. Risparmi annui da 220 euro a quasi 1.000 euro a famiglia
Lunedì, 20. Marzo 2017 - 8:56
Categoria: società


Domani alle ore 10.45 CittadinanzAttiva terrà una conferenza stampa a Messina, Palazzo Zanca, sala “Ovale”, sul tema dei “Bonus energia”.

In questi anni, col recepimento delle direttive europee, hanno assunto rilevante importanza le misure di tutela specifica per i cittadini/consumatori vulnerabili, come i bonus per elettricità e gas. I bonus energia sono importanti sconti sulle bollette di energia elettrica e gas, introdotti dal Governo nazionale e resi operativi dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico (con la obbligata collaborazione dei Comuni), per assicurare un risparmio sulla spesa energetica alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose. Il bonus elettrico è previsto sia nel caso di disagio economico che in presenza di gravi condizioni di salute (disagio fisico), mentre il bonus gas è previsto per i soli casi di disagio economico.

Ogni nucleo famigliare, che abbia i requisiti, può richiedere per disagio economico sia il bonus per la fornitura elettrica che per la fornitura gas. Se in casa vive un soggetto in gravi condizioni di salute che possiede i requisiti per il bonus per disagio fisico, la famiglia può richiedere anche questa agevolazione.

CittadinanzAttiva ricorda che la compensazione per la fornitura di energia elettrica e gas per disagio economico si applica anche ai beneficiari di “Carta Acquisti” (la Carta Acquisti vale 40 euro al mese, cioè 480 euro all’anno, viene caricata ogni due mesi con 80 euro e viene concessa agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni o ai bambini di età inferiore ai 3 anni che siano in possesso di certi requisiti, ad es. con reddito ISEE sino a € 6.788,61/anno; informazioni disponibili sul sito www.mef.gov.it).

Possono ottenere il bonus elettrico

•      tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica, per la sola abitazione di residenza, appartenenti:

-       ad un nucleo familiare con indicatore ISEE dal 2017 non superiore a € 8.107,50;

-       ad un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a € 20.000;

•      tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare le apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita (l’elenco delle apparecchiature elettromedicali salvavita che danno diritto al bonus sono state individuate dal Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011).

Possono ottenere il bonus gas

•      tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura di gas naturale, per la sola abitazione di residenza, appartenenti:

-       ad un nucleo familiare con indicatore ISEE dal 2017 non superiore a € 8.107,50;

-       ad un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro.

Lo sconto in bolletta passa, nel 2017, dal 20% al 30%.

 

Stima del vantaggio economico medio annuo per famiglia

Componenti famiglia

Elettricità Euro

Gas Euro

Totale Euro

1-2

112

72

184

3-4

137

72

209

Oltre 4

165

100

265

Disagio fisico (esempio: fascia media)

285-513

0

399

 

Nelle zone climatiche collinari e montane il bonus gas può anche raddoppiare ed oltre.

Pertanto, una famiglia può in totale risparmiare da 184 a 209 euro annui. Una famiglia numerosa 265 euro annui. Infine, una famiglia con un componente disagiato quasi 900 euro annui. Inoltre, tali benefici si possono sommare alla Carta Acquisti con 480 euro annui.

Si pensi che l’impatto finanziario a vantaggio dei più bisognosi può, al momento, essere stimato in 4 milioni di euro annui a Messina e 11 milioni di euro annui in tutta la provincia.

La platea delle potenziali famiglie beneficiarie in Italia è di oltre 2 milioni di nuclei. Ma, dall’indagine conoscitiva dell’Autorità è risultato che nel corso degli ultimi anni le famiglie beneficiarie hanno rappresentato, su base annua, appena il 34% degli aventi diritto al bonus elettrico e il 27% degli aventi diritto al bonus gas.

I fattori che sembrano influenzare in negativo l’accesso al bonus si riferiscono a:

·         mancato accesso all’informazione sulla disponibilità e l’impatto effettivo dello sconto;

·         percezione di “barriere burocratiche” fra i più giovani e i più anziani;

·         non adeguatezza economica del bonus in rapporto alla spesa sostenuta dalle famiglie con consumi maggiori.

Inoltre, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha avviato una indagine demoscopica al fine di acquisire maggiori informazioni su:

·         le difficoltà incontrate dai clienti in condizioni di disagio;

·         i canali di accesso e di informazione al bonus;

·         una valutazione dell’adeguatezza dello sconto rispetto all’aspettativa.

La finalità del progetto “Bonus a sapersi”, di cui CittadinanzAttiva si fa parte proponente, è proprio quella di contribuire a diffondere le informazioni sull’accesso al bonus. Difatti, si possono stimare in 8 milioni di euro i benefici annui nella provincia di Messina che non vanno alle famiglie. Si tratterebbe di 80 milioni di euro in 10 anni che mancano ai consumi delle persone in difficoltà e al giro d’affari dell’economia locale. Su cui impegnarsi per il recupero.

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