IL CASO
Un decreto della Regione ne determina la chiusura a seguito delle carenze riscontrate dall'Asp. Comune ed ente gestore respingono responsabilità. Entrambi rimarcano in modo perentorio: "Ci tuteleremo nelle sedi opportune"
Mercoledì, 4. Gennaio 2017 - 8:31
Scritto da: Carmelo Caspanello
Categoria: Jonio


TAORMINA. Ventotto anziani da evacuare, 17 lavoratori senza più occupazione e un contenzioso tra gestore e Comune. Sono i titoli di coda che scorrono sulla Casa di riposo Carlo Zuccaro di Taormina, chiusa dalla Regione per le carenze riscontrate dall’Asp la scorsa primavera e non sanate. Il decreto firmato dal dirigente del servizio dell’assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del Lavoro, Antonio Arrigo, è articolato in tre punti: il primo riguarda la revoca del decreto del 9 aprile del 2010 con il quale l’ “Associazione istituto Sant’Alessio”, con sede a Taormina, è stata iscritta all’albo regionale per la sezione anziani tipologia Casa di riposo “Carlo Zuccaro”. Il secondo punto recita che l’Associazione “è cancellata dall’albo regionale delle istituzioni pubbliche e private…”. Il terzo chiosa che il decreto sarà pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento secondo le normative vigenti. L’atto è datato 22 dicembre ma la questione è emersa solo ieri. Tutto ruota intorno ad una nota dell’Asp di Messina protocollata il 5 maggio del 2016 “con la quale – si legge nel decreto – si segnalano gravi elementi di criticità di natura igienico-sanitaria, nonché carenze strutturali dell Casa di riposo. Le carenze – si legge inoltre – sono confermate dalla relazione ispettiva del funzionario incaricato” dal dirigente regionale del servizio. Il 15 settembre con nota 28.222, l’ente Associazione Istituto Sant’Alessio è stato diffidato “ad eliminare le carenze” riscontrate.

L’ente associazione a sua volta il 24 ottobre e il 7 dicembre scorsi, con due differenti note, ha diffidato il Comune di Taormina, proprietario della struttura assistenziale, ad effettuare i lavori tendenti al ripristino delle condizioni che hanno determinato l’iscrizione all’albo regionale”. Al decreto di revoca si giunge poiché “ad oggi – si legge nel documento della Regione – non risultano eliminate le gravi criticità e pertanto non sussistono le condizioni igienico-sanitarie, presupposto per garantire il benessere degli anziani ospiti”. La cancellazione dell’ente associazione ha effetto immediato. Il sindaco, Eligio Giardina, punta l’attenzione sulla vetustà di una struttura che “necessita di interventi di adeguamento importanti. Il Comune con le risorse proprie ha fatto ciò che ha potuto”. Sia il Comune quanto l’ente Associazione rimarcano che si tuteleranno nelle sedi opportune. Entro pochi giorni la struttura dovrà essere evacuata. Bisogna trovare sistemazione ai 28 anziani che si trovavano ricoverati nella Casa di riposo. Ma parallelamente si sta consumando un altro “dramma occupazionale” che riguarda diciassette famiglie. Quelle degli operatori che lavoravano nella struttura di contrada S. Antonio.

Carmelo Caspanello

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