Certo che m'arrabbio
Dal governo nazionale all'amministrazione comunale, passando per i partiti e la Regione ecco gli esempi di comportamenti che i cittadini vivono come una presa per il naso....
Domenica, 19. Marzo 2017 - 8:06
Scritto da: Rosaria Brancato


La caratteristica dei nostri politici è un tale senso dell’umorismo talmente grande da essere pari all’assoluta assenza di coerenza. Ai cittadini però questo spirito goliardico sa tanto di presa in giro. Ecco alcuni esempi da Roma a Messina passando per Palermo.

 

ANGELINO ALFANO- Il ministro degli Esteri, noto per un antico e mai risolto diverbio con la lingua inglese, ha fondato ieri un nuovo partito. E’ il re del fai da te. Fa tutto da solo. Nel 2014 dopo essere stato a lungo il suo braccio destro decide che Berlusconi sta troppo a destra così, pur di restare al governo fonda un partito-ossimoro, il Nuovo-centro-destra la cui unica novità è la destra che sta con la sinistra. Tre anni dopo scopre che il centro-destra che ha fondato è eccessivo, così si scinde dalla parte di sé che sta a destra e fonda il Nuovo centro, chiamandolo Alternativa Popolare. Se continua a scindersi da sé stesso il prossimo passo sarà la scissione del “cen dal tro”. In questo caso fonderà un nuovo partito: il tro…vo sempre una poltrona sulla quale sedermi.

BEPPE GRILLO- Anche Grillo entra a far parte del club dell’ “a mia insaputa”. Querelato dal Pd per un post al vetriolo sul suo Blog vince la causa sostenendo la tesi che non è responsabile di quanto viene pubblicato, dai post ai commenti. Vince in tribunale ma un leader di partito che lancia siluri e governa dalla rete ma non difende le sue idee di fronte a una querela fa la figura di quello che tira i sassi a raffica e poi si nasconde dietro l’albero

IL GOVERNO RENZI BIS- Una delle “chicche” del Renzi 1 è stata l’istituzione dei voucher che, nonostante le proteste corali è stata spacciata come la ricetta del tiramisù per i lavoratori dell’era moderna. Per difenderla fino a due mesi fa il ministro Poletti era pronto a usare il suo corpo come scudo. Invece, dopo il via libera della Corte Costituzionale al Referendum e dopo la scelta della data, il 28 maggio,  il governo Renzi bis cambia idea e detto-fatto elimina i voucher. Umiltà e capacità di ammettere gli sbagli? Macchè. Terrore: si chiama sindrome del 4 dicembre.

 

CROCETTA- Il Re dell’umorismo siculo è lui. Eletto nel 2012, adesso, alla vigilia delle nuove Regionali, manda in soffitta il Megafono e fonda un nuovo movimento: Riparte Sicilia. Il nome è il trionfo dell’autoironia e fa pensare ad uno sdoppiamento di personalità, con il Crocetta candidato del 2017 contro il Crocetta governatore che ha portato la macchina Sicilia in fondo ad una scarpata. E’ talmente convinto che a combinare il disastro sia stato un altro che da Giletti parla come il candidato dell’opposizione, novello Crocetta a 5Stelle. E’ come se l’autista di un pullman dopo averlo fatto schiantare contro un palo della luce scendesse dal mezzo mostrando la maglietta con la scritta: chi guida piano va sano e va lontano e invitasse i passeggeri a risalire per proseguire con serenità il viaggio…..

INGROIA- Mentre Crocetta e il suo amico Fiumefreddo, lanciano campagne mediatiche contro la vecchia politica attaccata ai privilegi esce dal cilindro un altro coniglio. Tra pochi giorni inizia il semestre bianco, durante il quale non sarà più possibile fare nomine. Ma Crocetta tiene moltissimo all’ex magistrato e non vuol lasciarlo a terra. Il 28 febbraio, da socio unico del carrozzone Sicilia e-servizi, convoca l’assemblea, fa presentare all’amministratore unico Ingroia il piano triennale, cambia il nome alla società in Sicilia digitale spa e lo fa dimettere. Un minuto dopo lo nomina amministratore unico della nuova società per i prossimi 3 anni, aggirando il blocca nomine. Non era questo il destino che l’ex Pm antimafia fondatore del partito Rivoluzione Civile sognava, ma il fedelissimo di Crocetta (finito sotto indagine per i rimborsi che si è auto liquidati con la partecipata) dovrà accontentarsi di una comoda poltrona di sottogoverno fino al 2020….

PD DI MESSINA- dopo 4 anni da “fantasma” il Pd di Messina ha concluso il primo tesseramento. Alle spalle c’è un passato con oltre 50 circoli (caso unico in Italia) e oltre 20 mila iscritti (pari a quanti abitanti hanno insieme Taormina e Giardini Naxos). Per evitare l’ingresso di nuovi signori delle tessere il Pd ha limitato ad un solo circolo la possibilità d’iscrizione. Ma gli stessi che negli anni dei 50 circoli non hanno aperto bocca (un circoletto in fondo non si nega a nessuno) hanno gridato ai brogli ed all’iscrizione di cinesi in un Pd asservito al nuovo potere (nulla dicendo su una serie di nuovi tesseramenti in ambiente universitario). Tafazzi rispetto a costoro è un dilettante.

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE- Una giunta di buontemponi che adora immortalarsi in qualsiasi occasione. C’è il selfie di fine anno per un bilancio che ancora non c’è e si deve rifare la delibera perché i conti non tornano. C’è il selfie autunnale per il Palagiustizia, che è solo una firma ad un protocollo, c’è il selfie di San Valentino sulla Variante al Prg lontana dall’essere reatà, quello per il Masterplan, una minestra riscaldata che chissà quando arriverà nei nostri piatti. I futuri amministratori entrando al Comune non troveranno molti fatti concreti, ma in compenso potranno sfogliare l’album di fotografie….

L’ASSESSORE ALAGNA-  il neo assessore alla cultura 24 ore prima di accettare l’incarico scrive ai suoi di CMdB annunciando di voler fare “un passo indietro per salvaguardare l’unità e la coesione del nostro gruppo”. Poche ore dopo arriva il comunicato ufficiale della sua nomina. Un po’ come dire: #indietrononsitorna Appena insediato si Crocettizza e si comporta come se in 4 anni avessero amministrato altri dicendo: ripartiamo dal programma del 2013…. Da Riparte Sicilia a Riparte Messina….

ACCORINTI- Per lui più che pari opportunità di genere sono pari opportunità sui generis. Quando sostituì Cucinotta con Pino lasciando una sola donna in giunta spiegò di essere stato costretto a farlo perché non c’era una donna con competenza specifica per la delega al mare. Adesso sostituisce Daniela Ursino che aveva la delega alla cultura e alla pubblica istruzione con un uomo, Alagna, che non ha competenza specifica in materia (a differenza di migliaia di donne messinesi). Più che le pari opportunità di genere gli interessano quelle geografiche. In 3 anni ha inserito in giunta un assessore di Sesto Fiorentino e addirittura 2 di Reggio Calabria. Tra non molto saranno i messinesi a pretendere il rispetto delle quote di google map.

ANTONINO LE DONNE- Domani il Comune celebra la Giornata della trasparenza e dell’anticorruzione con un mega convegno per “lo sviluppo di una cultura amministrativa orientata all’accessibilità totale al servizio del cittadino”.

Per inaugurare questa nuova fase il segretario generale ha messo in cassaforte gli atti della Variante, disponendo sedute a porte chiuse per i consiglieri comunali. Dotato di super poteri per evitare che l’inerzia dei dirigenti del Comune danneggi i cittadini ed è anche responsabile della trasparenza e dell’anticorruzione. Per essere certo di non farsi prendere dalla pigrizia rallentando una pratica di accesso agli atti si è dato i poteri di sostituirsi da solo. Da quando a Palazzo Zanca c’è SuperLe Donne i cittadini possono dormire sonni tranquilli. Vigila lui.

Rosaria Brancato

 

COMMENTI

Accedi o registrati per inserire commenti.

node comment

Ritengo che governare ,in generale in Italia, e nello specifico in Sicilia, non è difficile è inutile.

Umorismo che non viene ahimè lesinato anche da molti giornalisti.

Mio nipote di 13 anni, con grande spirito di osservazione ed incredibile consapevolezza, mi chiede: "Zio, ma adesso l'intoccabile è diventato D'Alia!?". Lasciatemelo dire, queste sono le soddisfazioni della vita!! PS Ovviamente, mi è toccato spiegargli in cosa consiste la censura del pensiero scomodo e contrario, in una società in cui le redazioni dei media sono divenute i primi partiti politici.

Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina - Editrice Tempo Stretto S.r.l., Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina
Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione. Danila La Torre vice coordinatrice di redazione.
info@tempostretto.it - tel 090.9018992 - fax 090.2509937
P.IVA 02916600832- - n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007