CICLISMO
Oggi era l'ultima tappa per velocisti e Gaviria, ancora una volta, in volata non si fa scappare per mettere la sua firma sul successo di tappa. E' il primo colombiano a raccogliere quatto vittorie al Giro, fatto mai accaduto prima. Al secondo posto ancora l’irlandese Bennett, terzo il belga Stuyven, primo degli italiani Ferrari, quarto.
Venerdì, 19. Maggio 2017 - 18:23
Scritto da: Piero Genovese
Categoria: sport


L'ultima tapa del Giro adatta a velocisti porta ancora unavolta la firma di Gaviria, pimo colombiano nella storia del Giro a vincere quattro tappe. Non si è fatta neppure l'ultima prova pianeggiante di 167 km lungo la pianura padana da Tortona a Reggio Emilia. Al secondo posto ancora l’irlandese Bennett, terzo il belga Stuyven, primo degli italiani Ferrari, quarto.

Per gli italiani, altra statistica di questo Giro, fino a questo momento nessuna vittoria, anche questo non era mai accaduto. Tutto invariato nella parte alta della classifica generale, con Dumoulin saldo in rosa e con Nibali e Quintana che, ancora una volta arrivano in gruppo.

La tappa odierna non ha riservato, come statistiche prevedevano, grandi sorprese. Tre i fuggitori di giornata, scappati nei primissimi chilometri: Matej Mohoric (UAE Emirates), Vincenzo Albanese (Bardiani CSF) e Pavel Brutt (Gazprom Rusvelo). Il vantggio dei battistrada, per tutta la durata della tappa, non ha superato i 2'30". 
Il vento negli ultimo 20 Km ha un pò dato fastidio ai ciclisti, proprio quando la fuga ha perso la spinta propulsiva. Tanti i in grupo, i ventagli che si sono venuti a formare. Allo sprint però arrivano tutti appaiati e a vincere, una volta di più, è il fenomeno con la maglia ciclamino Gaviria.

Domani, tanti i clicsti velocisti che lascieranno la carovana proprio perchè, per loro, non ci sarà più spazio. Iniziano le montagne infatti, quelle vere, quelle toste. E' previsto il primo tappone dolomitico con ben sei passi dolomitici, per un totale di 4700 metri di dislivello. 

Si percorre la valle del Cordevole su strade larghe e ben pavimentate fino a Arabba dove si affronta il Passo Pordoi. Seguono in rapida sequenza (senza pianura) i Passi Sella, Gardena e il primo passaggio sulla linea di arrivo a Corvara. Si scalano quindi il Passo Campolongo, il Passo Giau (la salita più dura di giornata con 9% medio e primi chilometri sopra il 10-12%) e il Passo Valparola che immette al termine della discesa negli ultimi 5 km. 

Il Passo Sella è la Montagna Pantani di questo Giro d'Italia, in ricordo dell'impresa del 3 Giugno 1998 quando in fuga con Giuseppe Guerini superò l'allora Cima Coppi del Passo Sella per raggiungere il traguardo di Selva di Val Gardena e conquistare la Maglia Rosa.

Protrebbe dunque stravolgersi la classifica generale. Domani terrà banco la sfida Quintana - Nibali ma occhio anche alle sorprese di giornata. 

Sulle montagne infatti, mai dare nulla per scontato. 

 

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