cittadella universitaria
Nelle tre edizioni l’Ateneo ha messo a disposizione cifre importanti, investendo complessivamente quasi 1 milione e mezzo per i propri studenti, che grazie al loro impegno nello studio potranno a loro volta reinvestire nel proprio futuro
Giovedì, 18. Maggio 2017 - 18:15
Scritto da: Martina Galletta
Categoria: università


Un vero e proprio elogio alla meritocrazia ha risuonato stamane nella cornice soleggiata dell’Anfiteatro della Cittadella Sportiva del Polo Annunziata presso cui si è celebrata la cerimonia di consegna dei premi alla Carriera e di Laurea del programma Unime “Onore al Merito” per l’anno accademico 2016.

Sono stati trecentosettanta gli studenti ad essere premiati dall’Università di Messina che hanno ricevuto trecento premi per la carriera (1.000 euro ciascuno) e  70 premi di laurea (2.000 euro ciascuno). Le borse di studio sono state assegnate tramite una piattaforma on-line, che monitora costantemente le carriere degli studenti Unime e aggiorna le graduatorie in base alla media conseguita nel corso degli esami, al numero dei CFU conseguiti e (per i premi di laurea) del voto finale.

Nelle tre edizioni, l’Unime ha messo a disposizione  cifre importanti, investendo complessivamente  quasi 1 milione e mezzo per i propri studenti i quali, grazie al loro impegno nello studio,  potranno a loro volta reinvestire nel proprio futuro.

A presiedere la cerimonia, il Magnifico Rettore Professore Pietro Navarra affiancato dal Diretto Generale Francesco De Domenico e dall’ospite d’onore Andrea Graziosi, Presidente dell’Anvur.

Restituire le gerarchie in base al merito è la scelta giusta per ripartire. Una società nella quale il merito non viene riconosciuto è una società bloccata” sottolinea il Magnifico Rettore.

Il programma, infatti, si propone non solo di elogiare il merito dei ragazzi più degni di lode, ma anche di incoraggiare, da un lato, allo studio vero e produttivo e, dall’altro, a disincentivare la fuga delle menti più brillanti della nostra Terra.

Il fatto che altri Atenei, economicamente ben più prosperi di noi e di grandi dimensioni in termini di iscrizioni ai corsi, riservino ai loro migliori studenti risorse ampiamente inferiori, dimostra con chiarezza la volontà di porre al centro delle nostre attività lo studente” ha aggiunto il rettore, che ha concluso il suo intervento raccomandando agli studenti premiati di non cullarsi sul riconoscimento ricevuto e di pensare a fare ancora meglio domani, perché alla lunga solo l’impegno e la perseveranza sono la chiave di volta per il conseguimento di soddisfazioni e successi.

Parole piene di soddisfazione sono state poi quelle Presidente dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, Andrea Graziosi, che ha voluto  evidenziare la crescita esponenziale di Messina a livello universitario: “Messina ha accorciato in maniera drammatica le distanze negli ultimi anni. Messina è il caso migliore di ciò che si può fare con l’impegno e la volontà. E voi, ragazzi, siete quelli che hanno capito cosa bisogna fare.  Chi riesce a vivere la meritocrazia riesce a vivere un mondo che gli piace.”

La cerimonia è stata anche l’occasione per consegnare un’ulteriore borsa di studio, offerta dai familiari di Giuseppa Trifilò, una studentessa dell’Ateneo che nel 1972, a pochi giorni dal conseguimento della laurea in Pedagogia, morì a Barcellona P.G. dopo essere stata investita da un’auto. Per l’occasione sono stati ulteriormente consegnati i diplomi agli studenti che hanno completato il corso di alta formazione organizzato dall’Ateneo in collaborazione con la società Fire S.p.a dall’amministratore delegato della stessa, il dott. Claudio Manetti.

In una giornata rovente, per circa due ore hanno riecheggiato tra i gradoni affollati del complesso architettonico della cittadella universitaria i nomi di quasi 400 ragazzi e noi di Tempostretto, cogliendo l’emozione del momento, abbiamo chiesto il parere di qualcuno di loro.

Cosa pensi dell’opportunità che ti è stata offerta dall’Università di Messina ?

“Credo sia fondamentale invogliare a dare sempre di più incentivando anche una sana competizione tra i ragazzi. Ho concluso il mio percorso di studio e questo è sicuramente un ricordo magnifico di conclusione che mi porterò sempre nel cuore.”

Monica Marchese, Laureata in Scienze del Turismo e in Gestione delle Imprese Turistiche - Premio alla Laurea

Come pensate si stia muovendo l’Università di Messina e cosa pensate si possa ancora fare?

“Premiare chi ha fatto bene è giusto e significativo. Mettere al centro lo studente è un segno positivo che stimola a non smettere mai di migliorarsi. Sicuramente c’è ancora tanto da fare, a livello organizzativo e a livello contributivo… i costi sono davvero ingenti e le fasce di reddito non sono forse ben suddivise.”

Chiriatti Luigi e D’Aliberti Pierluigi, III Anno Scienze Biologiche – Premio alla Carriera

 Hai già pensato a come investire questa somma? Se sì, come ?

“Sì, ho già deciso che buona parte di questi soldi li utilizzerò per cominciare a battere la strada per il mio futuro. Ambisco a diventare una giornalista, pertanto li utilizzerò per partecipare a workshop e corsi ad hoc, fondamentali per questa professione. Poi, è certo, in parte serviranno a me e alla mia famiglia per far fronte alle ingenti spese della vita da fuorisede quale sono”.

Elisa Iacovo, II Anno Scienze dell’informazione: Comunicazione Pubblica e Giornalismo

 Tra i premiati anche Alfea Trimarchi, figlia dell’Editore di Tempostretto, Pippo Trimarchi.

 

 Martina Galletta

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