I dati
I risultati del sondaggio: appena il 19% dei messinesi è soddisfatto della qualità della vita. Per quanto riguarda la situazione economica della propria famiglia il 51% dichiara che negli ultimi 3 anni è peggiorata
Venerdì, 7. Aprile 2017 - 20:30
Scritto da: Rosaria Brancato
Categoria: politica


Il sondaggio di Demopolis per Tempostretto non lascia spazio a dubbi. L’81% dei lettori non è soddisfatto della qualità della vita a Messina.

Rispetto a 3 anni fa chi ha risposto al sondaggio ha definito la condizione economica della sua famiglia peggiorata rispetto al passato.

I dati sono tratti dal sondaggio realizzato online nelle scorse settimane dall'Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, tra i lettori di Tempo Stretto. Al campione di 360 rispondenti è stata applicata una ponderazione sulle variabili di quota in relazione al genere ed alla fascia di età (approfondimenti su www.demopolis.it).

Le schermate sono 3. La prima riguarda appunto la qualità della vita. La stragrande maggioranza dei messinesi non è soddisfatto della qualità della vita nella nostra città, contro appena il 19% (pari a poco meno di un quinto) che si dichiara soddisfatto della qualità della vita in città.

Per quanto riguarda la situazione economica della famiglia di chi ha partecipato al sondaggio il 51% dichiara che la situazione è peggiorata, il 40% risponde che è rimasta invariata, mentre possono dirsi contenti di un miglioramento delle condizioni economiche solo in pochi, appena il 9%.

Alla domanda rispetto a quali ambiti si ritiene soddisfatto chi ha risposto al sondaggio, le risposte vedono  “trionfare” è il contesto della famiglia. Il campione infatti ha risposto che tra tutte le dimensioni quella familiare è soddisfacente all’87%, i rapporti con gli amici al 72%, il tempo libero al 48%, mentre il lavoro soddisfa al 45%, il reddito al 36% ed i servizi pubblici al 18%.

“La crisi degli ultimi anni – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento - sembra pesare, a Messina così come nel resto dell’Isola. La maggioranza assoluta, il 51%, afferma che la situazione economica della propria famiglia è peggiorata nell’ultimo triennio. Risulta migliorata per appena il 9%, mentre è rimasta sostanzialmente analoga per 4 cittadini su 10”. 

 

 

 

Gli ambiti di soddisfazione, in tempi di crisi, riguardano soprattutto la dimensione personale: la principale ragione di benessere è rappresentata oggi dalla vita familiare e sentimentale, indicata dall’87% degli intervistati. Ampiamente positivo è, per il 72%, il rapporto con gli amici. Ad incidere positivamente sulla quotidianità di quasi 1 intervistato su 2 è anche la sfera del tempo libero. Più problematiche appaiono invece le dimensioni del lavoro e del reddito. Estremamente critico è il giudizio sui servizi pubblici, promossi da appena il 18% degli intervistati: meno di uno su cinque…

In realtà il trend negativo era noto da tempo attraverso le diverse classifiche nazionali. Basta inoltre fare un giro per la città per vedere, in modo tangibile, una condizione di “sciatteria”, di abbandono e d’incuria che riguarda ogni area del territorio. Che i messinesi boccino la qualità della vita a Messina purtroppo, da cronisti, lo vediamo quotidianamente. Il sondaggio di Demopolis è una conferma statistica che non conforta. E come accade in ogni situazione di crisi la gente tende a ritrovare tra le mura domestiche e gli affetti quella dimensione che altrove non ha.

Rosaria Brancato

 

 

COMMENTI

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Il 19% sono alieni

Che senso ha dare in uso al Neurolesi, l'Istituto Marino di Mortelle, quando, piu' logicamente, esso dovrebbe costituire uno spazio, un'oasi, un punto di riferimento per i disabili ? Sarebbe bello se esso volesse dire per loro, la possibilità di stare qualche ora in spiaggia e fare il bagno in sicurezza. E magari, ascoltare qualche buon concerto ? Allora, ACCORINTI, SANTI, ILAQUA, CACCIOLA : a questa possibilità, ci avete pensato ... oppure non è "di sinistra ?

MESSINESI FORTUNATISSIMI DEL 19% (NON E' DETRAZIONE FISCALE), SONO CONTENTI PER I SEGUENTI MOTIVI: SONO OCCUPATI O PENSIONATI, HANNO I FIGLI IMPIEGATO SISTEMATI BENISSIMO, LE FIGLIE SPOSATE CON GENERI O NUORE IMPIEGATE E BENESTANTI, FIGLI CON VILLA MACCHINE, CASE MODERNE LUSSUOSE. NIPOTI CHE LAVORANO. ACQUA MAGARI QUASI TUTTA LA GIORNATA, RISCALDAMENTO, PORTINERIA, VILLA, VIAGGI, VESTITI E MAGARI QUALCHE AMICIZIA PERSONALE IMPORTANTISSIMA CHE HA RACCOMANDATO L'ASSUNZIONE DI FIGLI E NIPOTI. OLTRE LA PORTE E' FASTIDIO NEL SENTIR DIRE CHE MESSINA E' L'ULTIMA CITTA' D'ITALIA E ALTRO. SONO SODDISFATTI. POSSO ASSICURARVI CHE A MESSINA, QUANDO VIVEVO, HO CONOSCIUTO NON MOLTI, MA MOLTISSIMI DI QUESTE PERSONE, DIVENTATE IPOCRITE, FALSE E SUPERBE

QUANDO INTERVENGO, OGNI TANTO, IN QUESTO GIORNALE CON MIEI SINCERI E LEALI COMMENTI, CI SONO MOLTI CHE CRITICANO. BENISSIMO D'ACCORDO, MA VEDETE CHE IL SOTTOSCRITTO NON HA PARTECIPATO PER NIENTE. QUANDO ERO STUDENTE ALLO JACI, NON HO FATTO TUTTI GLI ANNI ALLO JACI, POI AL QUASIMODO, HO DETTO SIA AI MIEI COMPAGNI CHE AL MIO PROFESSORE DI DIRITTO ED ECONOMIA, CHE MESSINA SAREBBE STATA DISTRUTTA. CON LIVELLI INFERIORI AL COMUNE DI MILAZZO. CI SIAMO VICINI, VI PARLO DEGLI ANNI '70. GLI ELETTORI NON HANNO BLOCCATO QUESTA AGONIA CHE SI TRASMETTEVA DA SINDACO A SINDACO SENZA DISTINZIONI DI PARTITI? A MESSINA NON ESISTONO SOCIETA' CHE PROVVEDONO ALLA DIFFERENZIATA VETRO, PLASTICA E TV, SI GUADAGNA AL NORD VI SONO MOLTE SOCIETA'. DA VOI NO, PERCHE'?

PER I SIGG. FRANCO CALIRI E BURRASCANU PENSO CHE COLORO CHE SI DICHIARANO FELICI, SODDISFATTI SONO COLORO CHE HANNO TUTTO. SI DICHIARANO SODDISFATTI IN QUANTO LA FORTUNA E VITA HANNO DATO. FORTUNATISSIMI IN MODO MALEDETTAMENTE PIENO. VIVERE A MESSINA, CONSTATATA LA SITUAZIONE E' DIFFICILISSIMA, COSI' MI DICONO.

Mi chiedo: ma quel 19 per cento che si dichiara soddisfatto....., ma soddisfatto de che?????

be,dove sta la novità?oramai lo sanno pure i cinghiali che a Messina non c'è più trippa per i gatti e sono emigrati a Roma anche loro,li la piglieranno più grossa.

ma cosa vi aspettavate che Messina superasse il Tibet? stiamo peggio ed è giusto cosi.

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