dopo il giro
Il consigliere comunale segnala che dopo più di una settimana dal Giro d'Italia le strade recentemente asfaltate sono rimaste come grandi "tappeti neri" senza strisce o linee della segnaletica. Chiede ad Accorinti e Cacciola quando si faranno questi lavori
Venerdì, 19. Maggio 2017 - 11:28
Categoria: politica


Il Giro d’Italia è passato da Messina ormai da oltre una settimana, ma in città ha continuato a tenere banco quello che il giro ha lasciato alle sue spalle. Dopo quella giornata praticamente perfetta, Messina è ripiombata nei suoi problemi di sempre. E se la spazzatura che da giorni continua ad accumularsi sulle strade è in questo momento l’emergenza più urgente, c’è anche un altro aspetto che viene messo in luce dal consigliere Libero Gioveni che torna a parlare proprio di strade soffermandosi però sui lavori che sono stati fatti in vista del Giro.

Gioveni scrive che tra apprezzamenti, polemiche e presunti “pizzi” pagati in passato (tutti chiaramente da verificare), l’intera macchina organizzativa comunale per il Giro d’Italia aveva dato il via nelle ultime settimane ad un impressionante “tour de force” nel quale, fra i vari interventi a largo raggio, vi è stato anche quello relativo alla manutenzione straordinaria delle strade cittadine per decine di migliaia di metri lineari. Ciò che però salta all’occhio adesso, per il consigliere, è senz’altro il fatto che il lungo “tappeto nero” che ha ricoperto le strade comunali da sud a nord è, appunto, fin troppo “nero”, nel senso che non vi è traccia alcuna di segnaletica orizzontale. Niente strisce pedonali, niente linee di mezzeria che, decoro a parte, servirebbe soprattutto a garantire la sicurezza.

Inutile rimarcare il fatto che, specie su determinati punti strategici (scuole, incroci, mercati, attività commerciale) la segnaletica orizzontale assume il carattere dell’improcrastinabilità. Tra l’altro, la mancanza di questo servizio, oltre a procurare un potenziale pericolo sulle strade, sta generando enormi disagi anche ai cittadini disabili aventi diritto allo stallo personalizzato, i quali attendono da mesi la necessaria striscia gialla a terra, nonostante siano già in possesso di regolare ordinanza. Né tanto meno si possono giustificare ulteriori ritardi dovuti alla mancata approvazione del Bilancio in quanto la gara per la segnaletica doveva essere espletata in relazione al Previsionale 2016, approvato nel lontano 5 dicembre 2016”.

Per questi motivi Gioveni si rivolge direttamente al vicesindaco e assessore alla mobilitù Gaetano Cacciola e al sindaco Accorinti per sapere quali sono i motivi per cui ancora non è stato affidato questo servizio e quanto tempo ancora occorrerà per poter eseguire il necessario rifacimento della segnaletica orizzontale a garanzia della pubblica sicurezza. 

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