ennesimo ripensamento
L'amministrazione Accorinti cambia le carte in tavola per l'ennesima volta e annulla le decisioni prese poco più di un mese e in generale in questi due anni di lavoro. Per il futuro dei rifiuti niente più Amam né Multiservizi che avrebbe assorbito anche acqua e trasporti. Con un nuovo decreto sindacale Accorinti firma per creare una società che si occuperà solo di spazzatura. Il futuro si valuterà strada facendo.
Martedì, 20. Settembre 2016 - 1:26
Categoria: politica


Due anni di lavoro, mille ripensamenti, fughe in avanti, brusche frenate, dietrofront. Nuovi progetti e ogni volta anche nuovi passi indietro. Una giostra che per due anni ha continuato a girare intorno senza mai fermarsi ma senza neanche mai muoversi di un passo. L’universo delle partecipate comunali e dei servizi pubblici più importanti doveva chiamarsi Multiservizi. Era questo il progetto iniziale dell’amministrazione Accorinti. Un sogno rincorso e osteggiato, che ha monopolizzato ogni programmazione che sindaco e assessori hanno provato a fare per mettere in ordine il devastato mondo delle partecipate. Due anni di lavoro per arrivare oggi a dire addio alla Multiservizi. Almeno per il momento. Ma dire addio oggi potrebbe significare, per l’amministrazione, rinunciare definitivamente a questo progetto perché i tempi per realizzare una maxi operazione come questa sono lunghi e se in tre anni il risultato è che è ancora tutto fermo evidentemente questa Multiservizi non s’ha da fa.

Poco più di un mese fa il sindaco aveva siglato l’ultimo decreto sindacale che rimetteva in pista la grande società che avrebbe gestito rifiuti, acqua, trasporti e addirittura servizi sociali e flotta comunale. Era il 1 agosto quando Accorinti firmava il decreto che metteva completamente da parte l’idea dell’Amam acqua e rifiuti e puntava alla creazione di una società ex novo che avrebbe intanto gestito i servizi di igiene ambientale ma che poi avrebbe assorbito tutto il resto, proprio nel segno della tanto cara Multiservizi. Le resistenze incontrate in questo mese però hanno spinto la giunta a discutere, a valutare, a ponderare su quale proposta avrebbe poi trovato il via libera del consiglio comunale. Per questo l’amministrazione, nonostante quel decreto del 1 agosto, non era riuscita ancora a varare la delibera di costituzione di questa nuova società, delibera che il sindaco aveva annunciato per il 12 settembre. Anche la giunta si era spaccata sull’ipotesi se creare questa mini-maxi Multiservizi, iniziando dai rifiuti e poi allargandosi, o se fondare una società che si occupi solo di gestione ambientale, come fa Messinambiente. E’ stato l’assessore Daniele Ialacqua, ascoltando anche le voci dei consiglieri comunali, a battersi per trovare intanto un’immediata soluzione per i rifiuti poiché è questo il settore che in questo momento ha più bisogno di chiudere i conti con una gestione che fa acqua da tutte le parti. Ialacqua sa bene che un'altra formula di società non troverebbe strada facile in aula. E dunque i confronti all’interno dell’amministrazione sono stati fitti e serrati. Così alla fine si è deciso per il dietrofront. L’ennesimo. E dunque dalla Multiservizi alla super Amam, poi Amam acqua e rifiuti, poi di nuovo Multiservizi, per arrivare alla fine a dire addio a tutti questi progetti: si ricomincia da una nuova società che si occuperà solo di rifiuti.

Lo ha deciso ancora una volta il primo cittadino firmando un nuovo decreto sindacale che annulla quello del 1 agosto e dunque rimescola totalmente tutte le carte in tavola. Si parte sempre dal Piano operativo di razionalizzazione delle partecipate esitato il 31 marzo 2015 e che fotografava la situazione attuale e tutte le azioni da mettere in campo per rispettare i vincoli impostati dalla Legge di stabilità in materia di revisione e contenimento della spesa e migliore gestione dei servizi. Quel Piano era stato confermato e arricchito esattamente un anno dopo, per rispondere alla Corte dei Conti che voleva un rendicontazione dettagliata di ciò che era stato fatto o non fatto. L’obiettivo era stato sempre e solo uno: riorganizzare le partecipate comunali e rispettare obblighi di legge che impongono una diversa politica di controllo e gestione delle società “figlie”. La prospettiva era sempre stata la Multiservizi, che ad un certo punto era stata  identificata nell’Amam. Poi, dopo tanto lavoro svolto in questa direzione, ad agosto si decise di cambiare rotta in favore di una società che sarebbe partita da zero per assorbire tutti i servizi gestiti oggi da Messinambiente, Ato3, Amam, Atm e non solo.  A distanza di poco più di un mese, e in una situazione di grave preoccupazione per lo stato in cui versa Messinambiente, si cambia di nuovo idea e il sindaco spiega anche i motivi: «A seguito di un confronto tra l'Amministrazione Comunale e le forze politiche, è emersa l'opportunità di costituire una società di capitali in house a totale partecipazione pubblica locale alla quale affidare i seguenti servizi pubblici». Quali sono questi servizi? Spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani; servizi connessi alla gestione dei centri di valorizzazione e pressatura dei rifiuti secchi provenienti dalla raccolta differenziata, di trattamento della frazione umida previsto a Mili; gestione post - operativa delle discariche dismesse; manutenzione delle aree a verde del Comune di Messina. Quindi sparisce tutto quello che in due anni era stato messo nel calderone tanto da scatenare reazioni e polemiche sia dal mondo politico che da quello sindacale.

Con questo nuovo atto Accorinti decreta i passaggi che adesso la giunta seguirà. Primo punto:  prevedere la costituzione di una nuova societa di capitali "in house providing" a totale partecipazione pubblica a cui affidare, in via immediata, la gestione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani ed assimilati di cui al piano di intervento A.R.O. "Comune di Messina" e di altri servizi di gestione integrata dei rifiuti e di gestione post - operativa delle discariche dismesse di Portella Arena, Vallone Guidari nel Comune di Messina, di C.da Piani e C.da Formaggiara nel Comune di Tripi (me) e di C.da Cianina nel Comune di Valdina (ME), nonchè la gestione degli interventi di manutenzione delle aree a verde. Secondo step: avviare la liquidazione, stavolta sul serio, di Messinambiente e Ato3.

Il terzo punto lascia aperto uno spiraglio per la Multiservizi: «Successivamente al completamento della fase di transizione dei servizi di igiene ambientale sopra specificati alla nuova società in house nonchè all'accertato consolidamento delle condizioni di operatività, di efficacia e di efficienza gestionale del nuovo soggetto erogatore, è intendimento procedere, in un'ottica di aggregazione dei servizi pubblici locali, in un unico complesso aziendale "multiservizi", all'ampiamento dell'oggetto sociale del costituendo organismo societario e all'ulteriore affidamento allo stesso del Servizio Idrico Integrato (S.I.I.), in atto svolto dall'A.M.A.M. S.p.a. in regime di in house providing».

Questa scelta strategica del trasferimento del Servizio Idrico integrato però –si legge- dovrà essere subordinata ad una valutazione prognostica in ordine alla convenienza e sostenibilità economico-finanziaria nonchè alla fattibilità tecnica e giuridica.

Quindi si arriva al sodo: «Prevedere, di conseguenza, il mantenimento dell'attuale modello organizzativo e gestionale del servizio di Trasporto Pubblico Locale e dei restanti servizi pubblici locali di competenza comunale, rinviandone l'eventuale rimodulazione ad una successiva fase di approfondimento istruttorio e di valutazione tecnica».

Si chiude così il sogno della Multiservizi. Dopo aver “sprecato” almeno due anni, l’amministrazione Accorinti è approdata alla decisione che avrebbe dovuto prendere fin dal principio, cioè chiudere Messinambiente e ripartire da zero nel devastato mondo dei rifiuti. Adesso si ricomincia da qua. Sperando che non sia troppo tardi.

Francesca Stornante

COMMENTI

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Vestirsi in maniera semplice essere disponibile in strada con i cittadini trovarlo al telefono e altre piccole cose, fa di lui una persona diversa magari piu'disponibile, ma non piu' onesta degli altri.Le mie osservazioni sarcasticamente fatte in piu' articoli sull'onesta del sindaco,sono destinati a morire al momento della restituzione dell'indennita'che do per scontato, perche' non crederci?Sindaco che reputo oro colato paragonandolo al consiglio e alla giuta che per disonesta'sono imbattibili.Per ONESTA'visto la situazione dovreste dirci scusa restituire cio' che in maniera ingiusta avete preso ed andarvene tutti in blocco oppure rinunciare agli stipendi e lavorare con tutto l'amore che dite di avere per Messina,ma a questo ci credo poco

"Domani"Se domani e' un altro sole il mio corpo riscaldera' e se domani e un'altro bacio dimmi che sapore avra'...E' il leitmotiv che con frequenza ci ripetono questi onesti amministratori,che da qualche tempo in maniera disonesta, si definiscono,per giustificare la loro incapacita', bella consolazione.Il sindaco ci fa capire come l'assessore Ialacqua disonestamente e'stato finora retribuito come gia' fatto con Signorino,che in maniera altrettanto disonesta continua a farlo riscuotere e a tenerlo a libro paga, per non parlare poi degli altri.Se gli e' rimasto un briciolo di quella che loro chiamano onesta',farebbero bene a fare quello che fara' il sindaco sempre che lo faccia,di restituire l'indennita',storicamente ne terro' conto.

Non so nemmeno come cominciare un commento su questa giunta comunale. Ridicoli? Arruffoni? "Tanto al chilo"? O la va o la spacca? Amici, fate voi! Sceglietene uno a caso tanto sono tutti adatti alla situazione. Ma, stiamo scherzando? Siamo su "scherzi a parte" vero? No forse ho capito: sto vivendo un incubo; ora passa il lattaio, io mi sveglio e tutto finisce. Una città all'avanguardia! Servizi perfettamente funzionanti, scuole a norme antisismiche, parcheggi in ordine, servizi sociali efficienti, strade pulite e raccolta differenziata della spazzatura, quartieri comunali in ordine e ben presidiati, trasporti pubblici puliti ed efficaci, ecc. ecc. ...parole, parole, parole... ...parole, parole, parole... ...parole, parole, parole...

W il circo Barnum ovvero la giunta Accorinti...

Bisognerebbe evidenziare quali sono i motivi e/o gli INTERESSI per cui il consiglio comunale ha osteggiato la Multiservizi; non sarà che molti consiglieri hanno le mani dentro aziende che effettuano servizi - dall'esterno e con affidamenti diretti (senza gara) - per queste partecipate oggi in fallimento?

Nessuno si chiede mai il perché di certe scelte politiche del consiglio comunale. Strano vista la natura dell'organo. Viene posto l'accento giacché inevitabile, quando si tratta di grossi scandali. Mai che si cercasse di comprendere bene il perché di certo ostracismo nei confronti di alcune decisioni della giunta. In compenso ad essa vengono riservate una miriade di attenzioni talvolta persino di ipotesi. Detto questo una giunta che non riesce a portare avanti uno straccio di programma dovrebbe passare la mano e non presentarsi assolutamente alle prossime elezioni, così come dovrebbero evitarlo tutti i componenti dell'attuale consiglio.

Anni persi....................... Che tristezza. ................

testa o croce no?

Ennesima dimostrazione di assoluta incapacità

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