FEDE E TRADIZIONE
Domani (domenica) il clou dei festeggiamenti in onore della Madonna del Carmelo con il solenne Pontificale presieduto dall'arcivescovo e la processione che ogni anno richiama migliaia di fedeli
Sabato, 15. Luglio 2017 - 14:37
Scritto da: Carmelo Caspanello
Categoria: Jonio
SI CELEBRA LA PATRONA S. Teresa. Pulizia "ordinaria" per la festa e 68 stalli per le bancarelle

S. TERESA DI RIVA è in festa. Sono giorni intensi, in cui fede e tradizione si intrecciano. E fanno vibrare il cuore di ogni santateresino. La celebrazione della Madonna del Carmelo, dal lontano 1884, quando i fedeli chiesero a Papa Leone XIII che diventasse la Patrona del paese, racchiude in se la storia di un popolo. Quel desiderio si avverò. Il 16 luglio è il giorno dedicato alla Protettrice, alla quale i santateresini si rivolgono nei momenti di sconforto e di gioia della loro vita. Per chiedere una grazia. Per una preghiera. Ogni anno, il 16 luglio, la cittadina jonica si ferma. Migliaia di persone si recano ai piedi della Vergine, provenienti dall’intero comprensorio. Domani (domenica) il programma prevede alle 10,30 il solenne Pontificale, che sarà presieduto dall’arcivescovo di Messina, mons. Giovanni Accolla, per la prima volta in visita ufficiale a S. Teresa di Riva.

La celebrazione eucaristica sarà animata dal coro parrocchiale (nella seconda foto), che eseguirà, secondo tradizione, la Missa Secunda Pontificalis di Lorenzo Perosi. All’organo Antonio Ferraro, dirige Samuele Galeano. Alla funzione religiosa saranno presenti autorità civili e militari. Il sindaco, Danilo Lo Giudice, consegnerà simbolicamente le chiavi della Città alla Madonna. Altre 4 messe saranno celebrate ogni ora dalle 6 alle 9. Nel pomeriggio la processione per le vie cittadine con il venerato simulacro ligneo della Madonna del Carmelo, scolpito nel 1888 dal signor Lo Turco di Mongiuffi Melia. La Vergine e il bambino vennero incoronati il 16 luglio del 1958. Sul loro capo vennero poste due corone d’oro nelle quali vi sono incastonate pietre preziose, cesellate a Roma. Insieme al manto, interamente rivestito d’oro e preziosi, avvolgono ed abbelliscono gloriosamente la statua il giorno della festa. Dietro ogni ex voto c’è una storia, una richiesta di intercessione. Una grazia ricevuta. Un semplice grazie. C’è la testimonianza della grande devozione che lega i fedeli alla Madonna del Carmelo.

Il parroco del Santuario, padre Fabrizio Subba, ai fedeli ha chiesto “una partecipazione piena ed entusiasta, da veri protagonisti”. Il sacerdote si è prodigato per consentire a tutti di pregare e partecipare alle funzioni. Per il secondo anno consecutivo alla novena del pomeriggio ne è stata aggiunta una mattutina, alle 6,30, altrettanto partecipata. Padre Fabrizio guarda con grande attenzione alle esigenze del territorio. Di quanti si trovano in difficoltà. E non solo economiche. Tante sono le vittime di dipendenze patologiche: alcool, gioco d’azzardo e nuove forme di povertà, compresa la perdita del lavoro. In quest’ottica si inserisce il Centro d’ascolto aperto lo scorso anno, proprio nei giorni della festa. Che non può essere cristianamente tale se le citatate ed altre problematiche passano in secondo piano.

Carmelo Caspanello

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