da Ganzirri
Foto di Dino Sturiale.
Il canale chiamato "Due Torri" che collega il Lago Grande di Ganzirri alle acque dello Stretto, zona naturale protetta, si trova in stato di abbandono. Il fondo quasi sempre colmo di sabbia e detriti, impedisce il normale flusso e ricambio delle acque, causando una mancata ossigenazione che si ripercuote sull'ecosistema del lago
Martedì, 6. Dicembre 2011 - 16:46
Scritto da: G.Brancatelli
Categoria: cronaca
GALLERY-Ganzirri: Stato di abbandono del Canale Due Torri a danno dell'ecosistema.

In un periodo di carestia in cui ogni cosa è buona da mettere sotto i denti, quello che si è venuto a creare in questo canale potrebbe essere un buon espediente e una buona risorsa. Un gran numero di pesci si ammassa infatti in questa striscia d'acqua, la più vicina al mare e perciò la più ossigenata, formando un serpentone lungo quanto lo stesso Canale, che dovrebbe servire da comunicazione con il Lago Grande.
Non siamo in tempi di carestia, per fortuna, e sicuramente mai a qualcuno passerebbe per la testa di pescare in acque diventate quasi del tutto stagnanti sebbene piene zeppe di pesci agonizzanti e moribondi. Sarebbe semmai interessante osservare questi poveri pesci, che per la ricerca disperata di ossigeno, si prodigano in salti, sguazzando fuori dall'acqua. E questo spettacolo si ripete ormai con una certa frequenza, sotto gli occhi sia dei residenti che dei turisti, che in estate affollano le zone lungo il mare e i laghi di Ganzirri.
 
Quello che accade in realtà è semplice: canali come quello delle "Due Torri" consentono quotidianamente alle acque dei laghi un normale ricambio e ossigenazione, fondamentale per le specie viventi che vivono in quell'habitat, ma necessitano di un'adeguata cura e manutenzione, per evitare che sabbia e detriti (oltre ai sempre presenti rifiuti di ogni genere), impediscano un normale flusso delle acque in entrata ed uscita.  
Dalla segnalazione di un gruppo di circa 40 residenti tra cui il sign. Sciarrone e il Sign. Arena, apprendiamo invece che queste manutenzioni non avvengono in maniera regolare e puntuale": Ci troviamo spesso soli e subiamo l'incuria verso questi spazi che dovrebbero essere maggiormente salvaguardati". "D'estate", ci raccontano, "gli effetti si ripercuotono sia sull'immagine che Messina offre ai turisti, sia sulla nostra salute, vista una grande presenza di zanzare e insetti”. In molti casi gli stessi residenti si sono dovuti attrezzare per liberare alcune zone del fondale dalla sabbia.
I fondi per queste ordinarie manutenzioni, sarebbero già stanziati dalla Provincia, che ha previsto ulteriori lavori solo a fine anno. Sembra comunque poco, visto le condizioni attuali del canale e un periodo autunnale che anche quest'anno non ci ha risparmiato dalle mareggiate. Serve di più, considerando soprattutto che si tratta di un'area naturale protetta.  
E' arriviamo forse al punto più importante e delicato, che riguarda in modo ampio tutti noi: quello appunto dell'Area protetta.
La zona del canale ricade infatti sotto l'area protetta della Riserva Naturale Orientata della Laguna di Capo Peloro, istituita ormai 10 anni or sono. 
Sorgono spontanei i dubbi perciò su cosa le istituzioni intendono fare per rendere effettivamente protetta e salvaguardata tutta l'area dei laghi, compresi i canali che svolgono un ruolo fondamentale per un ecosistema fragile e delicato come quello di Ganzirri e dello Stretto di Messina. Uno straordinario ecosistema a detta dei più esperti, serbatoio di biodiversità con la sua abbondanza di svariate specie come pesci ed uccelli e che si trova in una delle aree più belle e uniche del Mediterraneo. I residenti richiamano l'attenzione per il luogo in cui vivono, ci auguriamo che la cittadinanza tutta, dalle istituzioni in poi, risponda con forza per tenere protetta un area, densamente abitata e particolarmente preziosa, che potrebbe diventare approdo turistico per 365 giorni l'anno e non solo nella stagione estiva.
Di seguito le foto di Dino Sturiale

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Posso essere cattivo e pensare male di certe persone che pescano dalla mattina alla sera ?! Penso che la chiusura del canale impedisca l'uscita delle spigole in occasione di eventi meteo e di corrente ben precisi, come la tramontana.In queste occasioni, alcuni pescatori di frodo calano le reti in piena notte nel canale incriminato, in attesa del passaggio del pesce. Ma non fate caso a queste elucubrazoni mentali da biologo marino, esperto degli usi e costumi degli abitanti locali ,che non protestano per la spazzatura ma per il canale chiuso...

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