L'INSEDIAMENTO
L'insediamento di mons. Giovanni Accolla mette fine ad un lungo periodo di vacatio nel corso del quale si sono succeduti due amministratori apostolici. Prevista la presenza di una nutrita rappresentanza di fedeli provenienti da Siracusa. Alla S. Messa sarà presente quale concelebrante, tra gli altri, il cardinale Paolo Romeo
Sabato, 7. Gennaio 2017 - 1:21
Scritto da: Carmelo Caspanello
Categoria: Jonio


Messina dà il benvenuto al suo nuovo arcivescovo. E’ finalmente giunto il giorno dell’accoglienza a monsignor Giovanni Accolla, che mette la parola fine ad un lungo periodo di “vacatio” determinato dalle dimissioni del predecessore, Calogero La Piana. Era il settembre del 2015. Da allora si sono succeduti due amministratori apostolici : Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e Lugi Benigno Papa, arcivescovo emerito di Taranto. Il nuovo Pastore della Chiesa peloritana terrà una conferenza stampa alle 15 (di oggi, sabato), nei locali del seminario. Alle 16, in piazza Unione Europea, davanti al municipio, è previsto il saluto del sindaco, Renato Accorinti.

Alle 17, in Duomo, la celebrazione eucaristica presieduta dal nuovo arcivescovo che, prima del suo ingresso, sarà accolto dal Capitolo dei canonici della cattedrale e riceverà il crocifisso che bacerà in segno di riconoscenza. E’ prevista la presenza di una nutrita rappresentanza di fedeli, amici e parenti di mons. Accolla provenienti da Siracusa. Alla S. Messa sarà presente quale concelebrante, tra gli altri, il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo. L’altro concelebrante principale sarà mns. Benigno Luigi Papa. Per l’intera arcidiocesi è un giorno di festa e allo stesso tempo di speranza. L’insediamento dell’arcivescovo segna l’inizio di un nuovo cammino e mette la parola fine ad uno dei momenti più delicati della Chiesa messinese. Mons. Accolla è stato ordinato vescovo lo scorso 7 dicembre nel santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa, città in cui era parroco, ad Ortigia, a S. Giacomo dei miracoli, fin quando non è giunta la chiamata di Papa Francesco.

Carmelo Caspanello

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L'IMPORTANTE CHE QUESTO ARCIVESCOVO NON E' COME L'ARCIVESCOVO DI MILANO SCOLA, CHE HA PERMESSO AL PARROCO DELLA CHIESA DI LINATE VICINO ALL'AEROPORTO, DI FAR ENTRARE I CULI IN ARIA PER PREGARE. CONTESTUALMENTE NON C'E' RECIPROCITA' NEI PAESI DEI CULI IN ARIA. ANZI CHI ADDIRITTURA AUGURA BUON NATALE ANCHE TRA I CRISTIANI STESSI VIENE UCCISO. OPPURE QUEL VENDUTO DI PARROCO CHE HA MESSO IL BURQA ALLA MADONNA NEL PRESEPE ED E' CONTENTO. PER QUESTO LE CHIESE SONO VUOTE E SI ALLONTA SEMPRE DI PIU' IL POPOLO CATTOLICO DALLA CHIESA. SPERO CHE NON SI MACCHI DI TRADIMENTO ED ERESIA NEI CONFRONTI DELLA CITTA' DOVE E' PARTITA LA FLOTTA DI LEPANTO, CITTA' MARIANA. SPERO CHE NON SEGUA L'EREDICO DON FRANCESCO D'ARGENTINA CHE STA DISTRUGGENDO LA CHIESA.

Anche per i Farisei Gesù sarebbe stato un "eretico" perchè parlava con i peccatori, con le prostitute, frequentava tutte quelle categorie di persone definite dai perbenisti "persone inqualificabili".Ed è stato ucciso proprio perchè aveva messo in crisi le certezze della Chiesa ufficiale di allora. Non è che ci salviamo per essere cattolici o perchè a parole facciamo parte della Chiesa. "L'Eretico Francesco" sta seguendo le orme del Maestro e non deve scandalizzarci il fatto che apra le porte a tutti i figli di Dio affinchè anche loro possano conoscere la Misericordia e la bontà dell'Unico Padre di tutti gli uomini. Per Dio non esistono figli e figliastri, ma solo figli , nostri fratelli anche se diversamente credenti, da amare e basta.

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