S. TERESA DI RIVA
Danilo Lo Giudice, sindaco di S. Teresa
Sarà nella lista Udc-Sicilia Vera. L'avventura di Danilo Lo Giudice parte dai 4283 consensi alle amministrative, il 72% in un paese di quasi 10mila abitanti. Incassato il supporto di diversi sindaci e amministratori. La presentazione a Palermo. Dallo Jonio partiranno 10 pullman
Martedì, 12. Settembre 2017 - 11:22
Scritto da: Carmelo Caspanello
Categoria: Jonio


S. TERESA. Dalle 166 preferenze che nel 2007 lo portarono sugli scranni riservati alla minoranza al plebiscito dello scorso 12 giugno che lo ha incoronato sindaco di S. Teresa di Riva, di acqua sotto i ponti ne è passata. Forte dei 4283 consensi alle amministrative, che significano il 72% in un paese di quasi 10mila abitanti, Danilo Lo Giudice, 31 anni il prossimo 13 novembre, si trova adesso proiettato in un’altra sfida, quella del 5 novembre prossimo per il rinnovo del Parlamento regionale. Sarà in lista nella coalizione di centrodestra che vede candidato alla presidenza Nello Musumeci, nella lista Udc-Sicilia Vera. Ed insieme all’ex sindaco di S. Teresa Cateno De Luca, che in un primo momento sembrava orientato a scendere in campo con un movimento autonomista.

Come mai la scelta alla fine è ricaduta su un partito tradizionale?

“E’ fondamentale – risponde Danilo Lo Giudice - essere strutturati all’interno di un movimento politico che fonda la sua storia sui valori cristiani ai quali ci sentiamo profondamente legati. E’ chiaro che ciò ci consente di essere tranquilli sul fronte dello sbarramento del 5%, elemento essenziale per poter raggiungere l’obiettivo.

“Per questo motivo è scemata la scelta di partecipare alle regionali con un movimento autonomista?

“La scelta del movimento autonomista è scemata in seguito ad una serie di interlocuzioni con diverse rappresentanze e movimenti politici ai quali abbiamo sottoposto le idee progettuali ed i valori che abbiamo sempre portato avanti come ‘Sicilia vera’. La scelta dell’Udc ricade in questa direzione. Dai responsabili del partito sono state apprezzate le battaglie portate avanti negli enti locali proprio da Sicilia Vera”.

Scende in campo in ticket con Cateno De Luca…

“Saremo nella stessa lista, in quanto condividiamo da oltre undici anni un percorso politico comune. E’ ovvio che la mia personalità politica sia comunque diversa da quella di De Luca. Anche se la sostanza non cambia”.

Lei è sindaco a S. Teresa. C'è già chi dice che in caso di elezione ne perderebbe il paese...

"Non è così. Innazitutto perché essendo S. Teresa un centro con meno di 20mila abitanti mi consentirebbe di mantenere il doppio incarico. Il mio eventuale impegno all'Ars sarebbe una risorsa, pertanto, non solo per S. Teresa di Riva, bensì per l'intero comprensorio jonico. Parlo di un hinterland agonizzante. Bistrattato e dimenticato da chi ha governato alla Regione sino ad ora".

E' quello che lamentano i cittadini.

"Nei cinque anni in cui ho avuto la possibilità di amministrare a S. Teresa di Riva ho riscontrato una totale assenza di interlocuzione con il Governo regionale che deve essere colmata, in quanto gli enti locali hanno sempre più la necessità di essere supportati e coadiuvati dalla Regione. Vogliamo esportare il modello di buon governo cittadino messo in campo a S. Teresa di Riva. Rappresentiamo un pezzo di buona politica nonostante la disaffezione nei confronti della politica. Parlo di un modello apprezzato e riconosciuto da tutti. Ciò si può fare con Nello Musumeci presidente e con quei soggetti politici che hanno dimostrato sul campo di sapere amministrare ed avere al cuore il territorio".

Quali sono le priorità per questo territorio?

"Dissesto idrogeologico innanzitutto. Non è più possibile lasciare i sindaci come unici baluardi, in prima linea, senza dar loro gli strumenti utili per intervenire al fine di salvaguardare un comprensorio martoriato e che ha già pagato a caro prezzo con la perdita di numerose vite umane. La messa in sicurezza è vitale. Finora non è stato fatto nulla. E poi bisogna cominciare a pensare in modo serioe concreto ad una mobilità urbana sostenibile e ad una viabilità più snella lungo l’asse Scaletta-Taormina. Ma non è tutto. Altrettanto prioritaria è una riorganizzazine adeguata del sisteme emergenza-urgenza per ciò che concerne la sanità. Stiamo portando avanti una battaglia che è stata già condivisa da numerosi sindaci (Brolo, Ficarra, Limina, Itala) in quanto non è concepibile consentire una ulteriore diminuzione dei presidi territoriali di emergenza. A farne le spese sono sempre i cittadini".

Ha già ricevuto il sostegno di diversi amministratori.

"Intanto sia la Giunta quanto i consiglieri di maggioranza di S. Teresa hanno pubblicamente sostenuto la mia candidatura. Ho lanciato un appello alla minoranza affinché questa occasione di sostenere una candidatura credibile nella riviera jonica possa diventare esempio di coerenza ed unione con l’unico obiettivo di tutelare e difendere il nostro territorio che da anni non ha più rappresentanti in grado di far sentire la propria voce a Palermo. Si sono già 'dichiarati' i sindaci di S. Alessio, Pagliara e Alì Terme e con loro numerosi amministratori e consiglieri di Casalvecchio Siculo, Forza d’Agrò, Letojanni, Limina. Furci e Scaletta, giusto per fare degli esempi".

La scalata all'Ars non sarà semplice.

"Dico solo che desso inizierà la passerella dei soliti noti che a ridosso delle elezioni, ogni cinque anni, riappaiono come meteore nel nostro territorio. Ma la gente ha capito che può fidarsi solo di chi si spende per quel territorio 365 giorni all’anno".  

Sabato i candidati di Sicilia Vera, e con loro Lo Giudice, saranno presentati in un noto hotel di Palermo nel corso di una manifestazione che servirà a spiegare il progetto politico del movimento nell’Udc. Ci saranno i vertici del partito Lorenzo Cesa e Antonio De Poli.  Dalla riviera jonica partiranno 10 pullman, 34 in tutto dalla provincia di Messina. Giovedì alle 10 Lo Giudice ufficializzerà la candidatura in un locale al centro di S. Teresa. Inizia l'avventura.

CARMELO CASPANELLO

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