La lettera
Il primo cittadino di Rometta ha trasmesso una nota al governatore ed alla deputazione regionale motivando la necessità di un adeguamento della normativa regionale a quella comunitaria e nazionale nonchè alcune modifiche alla disciplina dell'ufficio regionale delle gare d'appalto
Mercoledì, 11. Gennaio 2017 - 0:57
Scritto da: Rosaria Brancato
Categoria: politica


Ha scritto al governatore Crocetta, al presidente dell’Ars Ardizzone, a tutta la deputazione regionale ed alla deputazione, sia nazionale che regionale, messinese.

Secondo il sindaco di Rometta Nicola Merlino è urgente rivedere l’esperienza dell’Urega (ufficio regionale per le gare d’appalto) e soprattutto adeguare la normativa regionale a quella comunitaria.

“Siamo davvero sicuri che l’Urega serva a dare trasparenza nelle gare d’appalto e a garantire tempi celeri?” si domanda il primo cittadino di Rometta, che ricorda come da oltre un decennio la normativa nazionale in materia di appalti pubblici rincorre i principi cardine dell’ordinamento comunitario, basati sul rispetto delle regole, ma anche e soprattutto, sui tempi del procedimento e sull’efficacia delle procedure di selezione.

Due gli interventi normativi, il decreto legislativo 163/2006 e il 50/2016 in attuazione delle direttive dell’Unione Europea in materia di appalti pubblici e procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. L’obiettivo era l’introduzione di un sistema “di regolazione nella materia degli appalti di lavori, forniture e servizi, coerente, semplificato, unitario, trasparente ed armonizzato alla disciplina europea”.

La Regione Sicilia  ha recepito entrambi i decreti, con due leggi regionali, la n. 12/2011 e la N.8/2016. Nella nota il sindaco Merlino si sofferma sulla Legge regionale n° 12 del 2011 che contengono “due previsioni che condizionano fortemente il rispetto della normativa comunitaria  e quella nazionale in materia di Anticorruzione e, precisamente l'art. 8 e l'art.9”.

Il primo cittadino di Rometta si sofferma sull’art. 8 che disciplina la Commissione nel caso di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa per appalti di servizi o forniture ovvero di lavori per importi inferiori a 1.250 migliaia di euro”. In questi casi la norma stabilisce che“Al fine di assicurare condizioni di massima trasparenza  i commissari diversi dal presidente sono scelti mediante sorteggio pubblico effettuato dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte, fra gli iscritti all'albo ed esperti nello specifico settore cui si riferisce l'oggetto dell'appalto”..

L’art. 9 invece istituisce l’Urega, Ufficio regionale per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori, articolato in una sezione centrale e in sezioni provinciali.

“Ne discende che se i tempi dei procedimenti che hanno  caratterizzato l’applicazione dei decreti hanno raggiunto livelli intollerabili per la Comunità Europea- spiega Nicola Merlino- si può immaginare quale sia l’impatto che sui principi di efficacia dell’azione amministrativa ha avuto l’inserimento nelle commissioni di gara di ogni singolo Comune di due commissari esterni iscritti all’albo degli esperti istituito  presso l’Assessorato regionale  delle infrastrutture. Inoltre i tempi del procedimento sono dettati dalla presenza di due componenti che, essendo scelti mediante sorteggio, possono provenire da ogni parte; i costi,  sono posti a carico dell’Ente. Se poi si considera che l’offerta economicamente più vantaggiosa  è divenuto,  con il D.Lgs 50/2016, il criterio normale e ormai obbligatorio, si comprende come la disciplina regionale si collochi fuori dai principi della normativa comunitaria e italiana , oltre che in conflitto con l’autonomia degli Enti locali”.

Questa mancanza di armonizzazione tra le fonti, secondo il sindaco di Rometta,  diventa preoccupante se collegata alle norme in materia di prevenzione della corruzione nella pubblica amministrazione che impongono ‘obbligo ai Comuni, nei piani triennali di prevenzione di  “definire le modalità di monitoraggio del rispetto dei termini,  per la conclusione dei procedimenti”. Lo stesso decreto legge del 2016 prevede l'istituzione, presso l'A.N.A.C., dell'Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici delle procedure di affidamento dei contratti pubblici. Norma imperativa cui non potrà sottrarsi la Sicilia.

“Non può non essere affrontato da subito il tema dell'adeguamento dell'ordinamento regionale a quello italiano e comunitario- continua Merlino-. Ciò per consentire, ad esempio, alle stazioni appaltanti, in caso di affidamento di contratti di importo inferiore alle soglie, di nominare componenti interni alla stazione appaltante nel rispetto del principio di rotazione. I ritardi nelle procedure di gara generano anche  una involontaria  violazione dei principi di concorrenza quando, nelle more della definizione delle gare, ad esempio per servizi essenziali quali la raccolta differenziata dei rifiuti, i Comuni altro non possono fare  che ricorrere all’istituto  delle proroghe, anche se in contrasto con la legge. Ancora più discutibile appare l’impianto normativo regionale in quanto non affronta le problematiche connesse all’obbligo di istituire centrali di committenza per le procedure di gara di valore superiore a 40.000 Euro”.

Merlino conclude invitando la deputazione ed il governo regionale ad  adeguare la normativa  regionale in materia di appalti  a quella europea e  nazionale con l’obiettivo di conseguire tempi certi e più celeri nel completamento delle procedure  di gara e oneri congrui in relazione al valore delle gare,  compatibili con i bilanci comunali.

Rosaria Brancato

COMMENTI

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Bravo Sindaco Merlino , le leggi sono distanti anni luce dalle effettive esigenze del territorio

Ha pienamente ragione il Sindaco di Rometta. Che forse non ha voluto puntare il dito in maniera....drastica e, politicamente, ha certificato l'inutilità di questo ufficio. Per non parlare del personale di servizio.......ore ed ore pagate per fare...tante cose.

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