operazione mare nostrum
In una conversazione intercettata Morace confessa una offerta di favori al governatore siciliano. Mentre il suo "fedele" messinese, Massimo Finocchiaro, è stato contattato per bloccare una nomina sgradita all'armatore.
Venerdì, 19. Maggio 2017 - 19:31
Scritto da: Alessandra Serio
Categoria: cronaca


"Sono molto sereno e se ci dovesse essere un invito a comparire che non ho ricevuto perché sono in viaggio sarò lieto di riferire ai magistrati notizie utili alle indagini. In Sicilia la spesa per il trasporto marittimo da quando sono presidente si è ridotta di circa 30 milioni di euro. Sarebbe un modo molto singolare per agevolare gli armatori".

E' questo il commento all'Ansa del Governatore siciliano Rosario Crocetta, che compare nell'ordinanza custodiale che oggi ha portato all'arresto del candidato a sindaco di Trapani, Girolamo Fazio, e l'armatore Ettore Morace.

Crocetta pare tranquillo, e numeri alla mano nega che la Regione abbia mai allargato le maglie della borsa per il trasporto, sul quale invece negli ultimi anni avrebbe operato tagli: "Quattro anni fa la spesa per il trasporto marittimo ammontava a 91 milioni di euro, 76 milioni nel 2014 e nel 2015, 63 milioni nel 2016 e 66 milioni quest'anno".

I rapporti tra l'armatore e il presidente della regione sono ora al vaglio dei magistrati di Trapani. 

L'ipotesi è che Morace, impegnato ad ottenere l'estensione della concessione alla Liberty Line, avrebbe contribuito economicamente al movimento politico di Crocetta.

Lo spunto d'indagine lo fornisce lo stesso Morace, intercettato a raccontare di aver invitato il Governatore in barca. L'armatore gli avrebbe inoltre offerto di pagargli il soggiorno a Filicudi. Il viaggio sarebbe poi saltato per un guasto all'imbarcazione.   

Inoltre, il provvedimento della magistratura palermitana indica un ruolo nei rapporti di Morace, Montalto e Fazio anche per Massimo Finocchiaro.

Lo svela Live Sicilia che riporta un passaggio dell'ordinanza:“Degli sviluppi dell'ultimo evento informava pure Finocchiaro Massimo soggetto strettamente legato al Presidente della Regione Siciliana Crocetta Rosario (anch'egli fra l'altro oggetto di attenzione investigativa nell'ambito dell'odierno procedimento)".
Il messinese Finocchiaro, oggi presidente Ast, sarebbe stato interessato per bloccare la nomina, come consulente della Commissione trasporti all'Ars, di un nome non gradito a Morace, quello di Giuseppe Prestigiacomo.

 

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