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Operazione Polifemo: sgominato il clan di Giostra. Tredici arresti della Squadra Mobile

Sabato, 17 luglio, 2010 - 10:01
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Tredici persone, tra cui 4 minorenni sono finite in manette all'alba di ieri nell'operazione Polifemo della Squadra Mobile. In manette Domenico Bonasera, 31 anni, Giovanni Vincenzo Rò, 25 anni, Alessandro Amante, 25 anni, Alberto Boncordo, 29 anni, Giovanni Forami, 23 anni, Angelo Cannavò, 28 anni,Placido Orecchio, 35 anni, Salvatore Amante, 21 anni e Giovanni Trifirò, 28 anni. Quattro i provvedimenti restrittivi emessi a carico di altri 4 soggetti, minorenni all’epoca dei fatti. Tutti e tredici gli arrestati sono indagati a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, per diversi episodi di cessione, e per porto e detenzione illegale di armi da fuoco. Domenico Bonasera deve rispondere anche di associazione a delinquere di stampo mafioso, tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso, nei confronti di un imprenditore commerciale di Messina. Quasi 3 anni di indagini avviate ad ottobre 2007, e coordinate dai sostituti della Procura Distrettuale Antimafia, Di Giorgio e Pellegrino, si erano inizialmente orientate per la cattura di Giuseppe Mulè, all’epoca latitante. Ma nel corso dell'indagini emerse che proprio qurst'ultimo dopo la sua scarcerazione nel 2006, aveva costituito un agguerrito gruppo, operante nella zona nord della città, dedito al taglieggiamento sistematico degli operatori economici. Per contrastare il potere sempre crescente di quest’associazione e impedire la commissione di altri reati nel novembre 2007 gli uomini della Squadra Mobile diretti da Marco Giambra portano a segno le Operazioni “Ghost”, “Ghost 2” e “Ghost 3”, mettendo dietro le sbarre 10 affiliati, per concorso in estorsione ed altro. A giugno del 2008 altro duro colpo al clan Mulè fu inferto dall’operazione dei Carabinieri “Pilastro”.Proprio in quei tre anni di indagini le intercettazioni permisero agli investigatori di imbattersi in un’organizzazione criminale, costola del clan mafioso che vedeva al vertice il trentunenne Domenico Bonasera, Giovanni Vincenzo Rò e Alessandro Amante. Se la pianificazione avveniva nel rione di Giostra, lo spaccio di cocaina, eroina, marijuana, hashish ed ecstacy era fatta in pieno centro davanti al Municipio. Il gruppo disponeva anche di armi da fuoco, come accertato anche dal sequestro di 3 fucili a canne mozze e di una pistola cal. 7.65, a settembre 2007 sul terrazzo dell’edificio Isolato 13 a Giostra. Armi che venivano utilizzate per imporre una strategia del terrore all'interno dell'associazione e per reclutare nuove leve anche tra i minorenni.(le immagini degli altri arrestati in photogallery)

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