La protesta
A dicembre Le Donne ha firmato una delibera che ridimensiona il gruppo di lavoro al Prg: dimezzando i componenti ma sopratutto escludendo architetti ed esperti in pianificazione urbanistica. Dura la nota dell'Ordine degli architetti: "l'arretramento qualitativo è una scelta voluta". E spiegano il perchè.
Mercoledì, 11. Gennaio 2017 - 0:33
Scritto da: Rosaria Brancato
Categoria: politica


C’è qualcosa che non quadra nelle recenti nomine effettuate dal segretario generale Le Done per quel che riguarda sia il nuovo responsabile del procedimento del nuovo Prg che i nuovi componenti del gruppo di lavoro.

A rilevarlo l’Ordine degli architetti con una nota trasmessa al sindaco e al direttore generale, nonché al Dipartimento interessato.

Le nomine invece di andare nella direzione della continuità, assicurando la presenza di architetti e progettisti, sono andate in direzione opposta, dimezzando l’ufficio, che non avrà più neanche un architetto (se non il capogruppo), rendendo quindi inevitabile la necessità di rivolgersi al superconsulente Gasparrini nominato nel 2015 o ad altri nuovi consulenti. Dopo aver letto la determina infatti i rappresentanti dell’Ordine degli architetti si sono posti una domanda: chi progetterà?

Per la redazione della Variante di Salvaguardia al P.R.G., il Segretario Generale Le Donne, con Determinazione n. 254 del 06/12/2016, ha nominato Responsabile del Procedimento il Dott. Placido Accolla, in sostituzione dell’Ingegnere Raffaele Cucinotta che da ottobre è diventato dirigente al Comune di Milazzo. Contestualmente ha nominato alla guida del gruppo interno della progettazione il Dirigente del Dipartimento Politiche del Territorio, Architetto Vincenzo Schiera.

 “Con la stessa Determinazione ha effettuato una “rimodulazione e aggiornamento” del gruppo di progettazione e lavoro, riformulandolo con 9 dipendenti- scrivono nella nota il coordinatore della commissione lavori pubblici dell’ordine Filippo D’Arrigo ed il presidente Giovanni Lazzari- così qualificati: 3 tecnici laureati ingegneri, 1 tecnico laureato geologo, 2 tecnici diplomati, 2 laureati addetti amministrativi e 1 addetto segreteria, con la motivazione che ciò serve “per dare continuità all’azione amministrativa dell’Ente”.

Nel provvedimento si ricorda che per la redazione del nuovo PRG l’Amministrazione nel 2015 ha affidato l’incarico di consulenza specialistica” all’Arch. Carlo Gasparrini (Roma)”.

L’Ordine degli architetti è invece del parere che la nomina del nuovo Responsabile del Procedimento debba rispettare il combinato disposto dell’art. 31, comma 6, del D. Leg.vo 50/2016 e del punto 2.5 delle Linee Guida attuative ANAC n. 3 del 26/10/2016, che stabilisce, “per i servizi attinenti all'ingegneria e all'architettura e quindi anche per la pianificazione urbanistica, il RUP deve essere un tecnico abilitato all’esercizio della professione o, quando l’abilitazione non sia prevista dalle norme vigenti, deve essere un funzionario tecnico anche di qualifica non dirigenziale. Non risultando a questo Ordine che il Dott. Placido Accolla sia un tecnico abilitato alla pianificazione urbanistica, ma un laureato in matematica specializzato in informatica, la nomina effettuata non appare conforme alla  norma”.

Ulteriori perplessità riguardano la nuova composizione del gruppo interno di progettazione e di lavoro, dal momento che, nonostante la rilevanza dell’incarico che l’ufficio piano dovrà assolvere, “risulta carente di figure professionali titolate in pianificazione urbanistica e di adeguata esperienza professionale in materia; tale circostanza rappresenta un chiaro arretramento qualitativo rispetto alla composizione precedente del gruppo, che già più di qualche perplessità, al riguardo, aveva suscitato”.

Nel gruppo di progettazione infatti a parte l’architetto Schiera che è il capogruppo, non ci sono architetti esperti in pianificazione urbanistica, mentre la precedente composizione dell’Ufficio Piano, costituito da 21 dipendenti dell'organico tecnico ed amministrativo, contava sette Architetti, oltre il Dirigente. Numeri alla mano il gruppo è stato dimezzato e si registra anche l’esclusione degli architetti, fatto questo che, se si considera che stiamo parlando di progettazione e di Variante  e di Nuovo Prg è assai singolare.

“Si ritiene perciò- prosegue la nota- che si è effettuata una precisa e voluta riduzione delle competenze che non trova alcun nesso con la motivazione di merito riportata nella Determinazione, ossia che ciò è “per dare continuità all’azione amministrativa dell’Ente”. La “rimodulazione” è condivisa dal Capogruppo Dirigente Arch. Vincenzo Schiera? Ha continuità con le comprensibili considerazioni che egli fa in una sua nota del luglio 2015 resa pubblica dall’Ordine degli Ingegneri e nella quale oltre a precisare che l’Arch. Carlo Gasparrini “è solamente un consulente del PRG ma non il progettista …” in quanto “la progettazione del PRG, così come la Variante di salvaguardia, è affidata interamente al Dipartimento Politiche del Territorio e specificatamente all’Ufficio Piano tutto composto da personale dipendente del Comune” afferma che  si attendono  dall’Amministrazione, nonostante numerosi quanto inascoltati appelli, adeguate contromisure per una riorganizzazione indispensabile per affrontare un P.R.G. come quello che si può attendere una grande città metropolitana”. Sempre Schiera, nella stessa nota del 2015 rilevava: “Senza il contributo degli Ordini Professionali e della Città civile e senza un efficiente e valido gruppo di lavoro non si andrà da nessuna parte”.

Il provvedimento firmato da Le Donne a dicembre sembra quasi un modo per “svuotare di competenze” il gruppo di progettisti e ridimensionarne la capacità progettuale e operativa, al punto da dover prima o poi rendere necessario e stavolta sì, indispensabile l’apporto di Gasparrini o di eventuali altri consulenti esterni.

In ogni caso una materia così delicata per il futuro dell’assetto del territorio non può essere affidata ad un ufficio sguarnito delle figure chiave e ridimensionato.

“Nell’interesse della Città, questo Ordine invita l’Amministrazione  a riorganizzare l’Ufficio Piano con la dovuta trasparenza e in coerenza con l’affermata intenzione di provvedere direttamente con i propri dipendenti alla redazione della Variante Parziale di Salvaguardia al vigente P.R.G. ed alla redazione del Nuovo P.R.G., costituendo un gruppo di progettazione stabile, realmente all’altezza del compito affidato, con prevalenti professionalità titolate alla pianificazione urbanistica, come i laureati in architettura, provviste di provata capacità ed esperienza in materia. Chiede inoltre di nominare Responsabile del Procedimento un tecnico abilitato alla pianificazione urbanistica munito di adeguata esperienza professionale in materia, invitando quindi il Segretario Generale a rettificare la Determinazione n. 254 del 6 dicembre”.

Rosaria Brancato

 

 

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