rapporto urbes
Rapporto su “il Benessere equo e sostenibile in ambito urbano e metropolitano”, condiviso dall’ISTAT. Dati catastrofici su disoccupazione, aree verdi, parchi urbani e raccolta differenziata. Bene per il volume pro capite giornaliero di acqua erogata. Servizi per l'infanzia superiori rispetto al resto del sud Italia ma inferiori rispetto alla media nazionale
Giovedì, 20. Giugno 2013 - 14:19
Categoria: società


A Messina la vita media dei cittadini è pari a 78,8 anni per gli uomini e 83,2 per le donne; più propense all'istruzione e alla formazione scolastica le ragazze rispetto ai ragazzi; 34,6 per cento il tasso di mancata partecipazione al lavoro; 13 mila 459 euro il reddito disponibile pro capite delle famiglie.

Sono questi i dati emersi relativamente alla città di Messina dal primo rapporto Urbes 2013, “il Benessere equo e sostenibile in ambito urbano e metropolitano”, condiviso dall’ISTAT e da alcune amministrazioni locali che intendono cooperare al fine di stabilire la mappa della qualità della vita nelle realtà urbane d'Italia. Le città coinvolte hanno fornito una rappresentazione multidimensionale dello stato di benessere nella propria realtà locale e delle linee di evoluzione che si sono manifestate dal 2004 al 2012, includendo la crisi economica iniziata nel 2008 che è un preciso momento di demarcazione.

Il precedente dato del 34,6 per cento considera non solo i disoccupati, ma anche le forze di lavoro potenziali, ovvero gli inattivi che non cercano lavoro pur essendo disponibili a lavorare. Altri numeri, che sono stati oggetto di valutazione, riguardano la politica, il verde cittadino, i consumi dell'acqua. La presenza di donne nell'ultimo consiglio comunale è stata del 7 per cento; di 48 anni, invece, l'età media dei consiglieri comunali.

A Messina la presenza di aree verdi e parchi urbani di interesse storico-artistico rappresenta il 2,2 per cento della superficie dei centri abitati. La disponibilità di verde urbano nel 2010 ammontava a 8,8 metri quadrati per abitante, cifra inferiore a quella di 106,4 metri quadrati per abitante della media nazionale.

La raccolta differenziata, che rappresenta la condizione necessaria per ridurre lo smaltimento in discarica, nel 2010 ha interessato il 5,3 per cento dei rifiuti a Messina e il 7,5 per cento in provincia. Sono valori sensibilmente inferiori rispetto a quelli del Mezzogiorno (21,2) ed alla media nazionale (35,3).

Il volume pro capite giornaliero di acqua erogata nel Comune di Messina, tra il 1999 e il 2008, ha subìto un significativo incremento, passando da 280 a 295 litri per abitante; invece a livello provinciale tale incremento è stato esiguo, da 244 a 247 litri per abitante. La fruizione di acqua potabile a Messina si è attestata su valori nettamente superiori al livello medio nazionale, rimasto costante intorno ai 250 litri per abitante.

Sulla qualità dell'aria a Messina, nel 2009, sono stati riscontrati 50 superamenti del limite giornaliero di PM10, dato leggermente inferiore alla media nazionale del 2009 di 54,1 superamenti.

Nel 2010, ad usufruire dei servizi per l'infanzia, sono stati il 7,3 per cento dei bambini sino a 2 anni; si tratta di un valore più elevato rispetto a quello per il mezzogiorno (5,5 per cento), ma distante dalla media nazionale del 14 per cento.

COMMENTI

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MA CHI LI HA FATTE QUESTE STATISTICHE I MARZIANI??' MESSINA CON PIU' DI 295LITRI DI ACQUA PER ABITANTE... MA DOVE FINISCE L'ACQUA SE DALLA SERA ALLA MATTIAN MANCA?'

ci pensano accortini e calabarò

soprattutto non dicono nulla perchè non conosciamo i parametri cioè cosa si intende ... come e su quali ricerche si basa !! servono per pagare qualche istituto universitario ..??

Per quanto riguarda il verde urbano i dati sono ridicoli ed assolutamente falsi...

mah... questi dati non raccontano nulla di nuovo...

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