Sfiducia bocciata
foto di Giovanni Isolino
Si fermano a 23 i sì alla sfiducia. A lasciare in sella l'amministrazione sono stati determinanti i genovesiani ed una parte del Pd. Compatti i gruppi D'Alia, Picciolo, Germanà, pronti a fare coalizione.
Giovedì, 16. Febbraio 2017 - 14:12
Scritto da: Rosaria Brancato
Categoria: politica


Adesso Accorinti ha una maggioranza in Consiglio: gliela garantiscono Francantonio Genovese ed una parte del Pd (quello di Tafazzi per intenderci).

Sarà questa la maggioranza che sosterrà il sindaco fino al 2018, senza più alibi da entrambe le parti, senza più ipocrisie, ma anche senza più ostacoli. Il Patto di fine mandato l’amministrazione l’ha “stretto” con l’area Genovese e con una parte del Pd.

Quando, il 25 gennaio, ho scritto un articolo dal titolo “L’area Genovese salverà Accorinti dalla sfiducia” (leggi qui) non avevo la sfera di cristallo, mi sono limitata a leggere dietro le righe di un percorso che ha portato, a 5 mesi dalla prima firma sulla sfiducia, un’accelerazione frutto più di diatribe interne ad un’area, quella genovesiana, che non alla convinzione di avere a che fare col fallimento di un’amministrazione che di rivoluzionario aveva soltanto il nome.

Le 10 ore di dibattito in Consiglio comunale, oltre a svelare l’esistenza di alcuni consiglieri comunali (per la prima volta dall’insediamento si è toccato il picco di 39 consiglieri presenti) sono serviti a fare chiarezza sul gioco delle parti e a porre fine una volta per tutte ad una stucchevole telenovela.

Adesso non ci sono più alibi, anche perché Accorinti ha dalla sua parte proprio quel “passato” e “certa gente” che ha sempre contestato e sui quali, oggi più che mai, dovrà contare per qualsiasi delibera, dai bilanci al riequilibrio.

LA SEDUTA

Per quanto l’esito fosse scontato già da giorni, nonostante le pantomime, le riunioni, le conferenze stampa, le raccolte di firme, la seduta di ieri ha offerto alcuni spunti di riflessione.

A convincere quelli che sembravano indecisi, ma indecisi non lo erano affatto, non è stato il discorso di Accorinti (peraltro molto confusionario e del tutto privo di fatti concreti, oltre che già ascoltato decine di volte), né l’appello al Patto di fine mandato, né i selfie spot dell’amministrazione. La dimostrazione è che le dichiarazioni di Benedetto Vaccarino, capogruppo di Grande Sud che ha parlato a nome del collega Francesco Pagano (capogruppo di Progressisti Democratici) e di Carmelina David, sono avvenute prima dell’intervento del sindaco.

Dall’istante in cui Vaccarino ha annunciato il voto di astensione, nell’Aula si è sentito un respiro di sollievo collettivo che ha riguardato consiglieri e giunta, perché alla poltrona si affezionano tutti, anche i rivoluzionari.

Alle tre astensioni dei genovesiani va ad aggiungersi quella della presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile, che ha firmato la mozione ma in Aula ha dichiarato di voler continuare a mantenere quel ruolo super partes finora tenuto (in totale quindi i 4 voti determinanti a bocciare la sfiducia).

L’intera seduta è stata scandita dai cori dei supporter accorintiani negli spalti che hanno dedicato strali ai consiglieri ritenuti “cattivi” e applausi a chi votava contro la sfiducia. Così è accaduto, paradossalmente, che a ricevere applausi persino più della stessa capogruppo di CMdB Lucy Fenech, sia stato Carlo Abbate, capogruppo del Misto, eletto in Sicilia Futura ma adesso vicino alla Barrile. Il suo intervento per il no ha strappato consensi al punto da poterlo considerare un “capogruppo” CMdB ad honorem. E mentre a Vaccarino, fedelissimo genovesiano (lo stesso che al Royal, nel giorno della trasmigrazione di massa dal Pd a Forza Italia suonava la zampogna) la curva nord tributava plausi, alla collega, genovesiana, Donatella Sindoni, che invece era tra i firmatari della sfiducia, la stessa curva voltava le spalle.

Del resto, si sa, il voto non olet se è a tuo favore.

L’appoggio del gruppo Genovese è stato quindi determinante per mantenere Accorinti in sella, e questo in barba a quanti sospettavano invece di un accordo tra Genovese e D’Alia, accordo smentito dai fatti.

Ma se il centro-destra, esattamente come nel 2013, ha contribuito al voto di ieri grazie alle divisioni  non stanno meglio le cose in casa Pd.

Tra i Dem, in pieno stile Tafazzi, dopo una serie di riunioni, i 3 consiglieri Cardile, Iannello e Gennaro hanno sconfessato la capogruppo Antonella Russo, che è stata la sedicesima firma alla mozione. Esattamente come nel 2013 le divisioni nel Pd hanno portato al rafforzamento di Accorinti. Va da sé che se i genovesiani hanno scelto la posizione dell’astensione, i 3 Pd hanno fatto di più, con un no netto che nel caso delle dichiarazioni di Claudio Cardile, sfiora “l’adesione” al gruppo CmdB. Probabile che questa votazione abbia delle conseguenze nei prossimi giorni in casa Pd, anche in vista del Congresso. Quel che è certo è che gli alleati (D’Alia, Picciolo e Germanà), del centro-sinistra faranno pesare la debolezza interna ad un partito che fatica a ricostruirsi dopo 4 anni di commissariamenti.

D’Alia, Picciolo e Germanà hanno dato dimostrazione di compattezza dei rispettivi gruppi, dalla quale far partire la nuova coalizione.

Sicilia Futura ad esempio, pur avendo la consigliera Rita La Paglia contraria alla sfiducia, ha mostrato unità, grazie ad una strategica assenza per malattia della collega. I più compatti sono stati i Centristi e gli ex Ncd, firmatari della mozione. Mario Rizzo, Libero Gioveni, Daniela Faranda, Nicola Cucinotta, hanno sfidato fischi e battute dalla platea confermando il sì alla sfiducia.

DOPO IL VOTO

In Consiglio comunale il clima resterà rovente. C’è il capitolo ufficio di Presidenza da risolvere, dopo le dimissioni dei due vice Interdonato e Crisafi e dopo la nascita di questa nuova maggioranza genovesiani-accorintiani. Da oggi inoltre inizia una campagna elettorale che si concluderà tra 1 anno e mezzo. A ottobre si terranno le Regionali, ci sono diversi consiglieri comunali pronti a candidarsi e per i quali il ruolo sarà utile come trampolino di lancio, poi ci saranno le Politiche e infine le amministrative. Uno scacchiere che riserverà sorprese.

 Nel Pd e nel centro-sinistra ci sarà la resa dei conti, mentre in Forza Italia assisteremo ai movimenti per la nuova leadership, con Emilia Barrile in pole position alla luce anche della conduzione della vicenda sfiducia.

Accorinti ha davanti un anno e mezzo che sarà più lungo e meno facile di quanto adesso possa sembrare. I selfie e gli spot delle scorse settimane dovranno tramutarsi in fatti reali, il capitolo bilanci è un’incognita che pesa ed infine l’abbraccio con Genovese potrebbe rivelarsi meno assist di quanto adesso appaia. Nel giugno 2013 in piazza per Accorinti c’erano migliaia di messinesi. Ieri, nella tribuna riservata al pubblico c’erano solo i supporter che hanno concluso la seduta cantando Bella ciao. Non c’erano folle oceaniche. E se le firme raccolte sono state oltre 3 mila per il no alla sfiducia, altrettante sono state raccolte per il sì. Ma per dire “la città è con noi” serve molto più della presenza del gruppo di sostenitori.

Alla fine, l’unico vero sostegno determinante per Accorinti sono stati i consiglieri di quel Genovese dipinto in questi anni dalla giunta come uno spauracchio e quel che resta di un Pd che da ieri peserà molto di meno in qualsiasi tavolo di una futura coalizione di centro-sinistra che è già pronta a ricostruire un’alternativa alla nuova maggioranza di Palazzo Zanca.

Rosaria Brancato

 

COMMENTI

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Ritratto di Carlo Cucinotta

Trischitta ha visto lontano: il "ladro", il "pregiudicato condannato a 11 anni " (pena sospesa per appello), "il cambia casacca" ha salvato Accorinti. Il futuro è difficile e se occorre sporcarsi le mani meglio usare Accorinti. Fin quì tutto previsto. I problemi ora sono per il PD locale che evidentemente non sa vivere senza padrone... e sono quelli che parlavano male di Renzi..!!! Considrazione sull'eroe senza macchia: Mai vista una sua azione contro la mafia salvo le parate dove c'è la TV; a Palazzo Zanca ha riammesso CONDANNATI per reati contro la PA; NON ha mosso un dito per il Palanebiolo e dopo l'intervento del Prefetto se ne assume il merito;afferema che Renzi è venuto a Messina perchè LUI ha telefonato !

E' meglio o peggio...chi lo sa? Il commissariamento non è mai una buona soluzione. Mi sorprende che alcuni commentatori si riferiscono all'ideologia....Perché esiste ancora un principio ideologico nella politica? Preferisco valutare l'operato piuttosto che l'ideologia di appartenenza del politico. Si passa da destra a sinistra e da sinistra a destra. In un mondo confuso, ormai la sinistra, incredibile, sono le banche, specie quelle toscane. Agenzie da chiudere al sud, e banche da finanziare al nord...questo è l'operato di questo governo, in linea a quello precedente di cui è la fotocopia. Questa è la sinistra. No, non esiste più l'ideologia, perché la mia idea di sinistra non si riconosce, anzi si scontra con l'attuale governo.

Vorrei chiedere: perché crede sia così facile prendere in giro il popolo messinese!? Io mi ritengo una persona mediamente intelligente, vivo del mio lavoro alla quale dedico buona parte della mia giornata (a volte anche la notte), amo Messina e chi vive delle proprie forze. Ora, però, mi sento offeso dal goffo tentativo di far passare questa giunta come legata a doppio filo con Genovese; mi sento offeso dalle insinuazioni dell'articolo. Ma davvero ci considera così scemi da non capire che i genovesiani hanno tenuto a galla la giunta solo perché in questo momento prenderebbero tre voti!? Lei vuol far passare un mero gesto opportunistico come un inciucio.
Ritratto di V per vendetta2

Era scontato che sarebbe rimasto al suo posto.poveri illusi se pensavate che il consiglio lo avrebbe spodestato. Hanno optato x rimanete incollati tutti alla prpria sedia.

Infatti alcuni hanno optato per rimanere incollati alle poltrone d'altronde cosa ci si può attendere da persone che vengono dal nulla che per loro fortuna o altro hanno racimolato dei voti ( meglio non sapere o far finta di non sapere) e si trovano a quei posti con remunerazioni da 6000,00 a 4500,00 € al mese, su zunnavanu!

ANCORA NON HO "CAPITO" NULLA. E' STATO SALVATO DAL 7^ CAVALLEGGERI, DAL SOCCORSO ROSSO, DALL'ESERCITO DELLA SALVEZZA O DALL'ARMATA BRANCALEONE? AIUTATEMI A CAPIRE. FORSE HO CAPITO. GENOVESE E' STATO "MANDATO" DA DIO PER SALVARE QUESTO INERME, INNOCENTE E PIO TIBETANO. GENOVESE NON E' UN PERFETTO SCEMO E'INTELLIGENTISSIMO. HA PENSATO IO LO SALVO TRA 18 MESI, COME SEMPRE, IL POPOLO DIMENTICATO TUTTO, IO VENGO ASSOLTO IN APPELLO COSI' POSSO RITORNARE A RIPRENDERMI LA MIA CITTA' CHE HO RICEVUTO IN EREDITA' DA NINO, DA SUO PADRE E DA ANGELINA SUA MADRE. QUESTO E' IL MOTIVO PERCHE' HA SALVATO DAL DISASTRO IL TIBET. LUI SPERO DI ESSERE ASSOLTO E DI ENTRARE COME GESU' CRISTO IN GROPPA AD UN ASINO CON FIORI IN MANO A MESSINA. D'ALIA ATTENTO E' TUTTO

Hai ragione. genovese, probabilmente, ritiene che i messinesi, come sempre, dimentichino in fretta. Forse, pensa che in 18 mesi, può riorganizzarsi. Personalmente, ritengo che nei prossimi 18 mesi, i danni che causerà questa amministrazione, aumenteranno e i messinesi, forse, se la prenderanno ancora di più con chi, purtroppo, ha tenuto in vita questi inadeguati. genovese... genovese.... stavolta, hai fatto male i tuoi conti. Noi messinesi, questa volta, ci ricorderemo di chi ha interposto i propri interessi politici a quelli della città. Anche per te, il sipario si sta chiudendo.

chissa' se pubblicate il mio commento?

Fantapolitica,il tuo e' sempre un commento di parte,il problema e' che il pd messinese,che le forze di centro destra sono implose,cmq era normale,con questi consiglieri comunali che abbiamo eletto,ormai e' un" bordellain" diciamo che Accorinti confronto tutti gli altri e' il meglio. Cmq la classe politica che c'e' al comune di Messina rispecchia i "Messinesi" Gente che pensa dolo hai "cazzi suoi" I Messinesi sono quelli "scaltri" .N.B. Anche Voi quasi Tutti Giornalisti "Soprattutto quelli della Gazzetta del Sud"ed R.T.P ( Fondazione Puleo /Bonino) non siete parziali , ma rispondete hai poteri forti. Ricordate inoltre che i consiglieri comunali eletti per Accorinti sono solo 4.

La città è con noi? Ma quale città? Quella senza lavoro, senza acqua, piena di spazzatura, quella con i semafori spenti, senza spazi per gli anziani ed i bambini, quella delle ordinanze scritte 10 volte, quella che si fa insultare (giustamente, aggiungo) da Eller, quella senza vigili urbani in strada e senza controllo, quella di un sindaco onesto (?? che p..le con questa storia...) ma che pensa al Tibet, quella degli annunci dei soldi che non arriveranno mai per assenza di credibilità, etc etc etc. Se questa città è con voi, allora capisco, se no mi viene difficile comprendere.

Dimettendosi, accorinti manderebbe a casa l'intero consiglio, il peggiore che la storia ricordi. Questa, sarebbe una mossa politica intelligente, ma chiedere a questo sindaco mosse intelligenti.... forse è troppo. E poi, rimanendo in carica, continua a percepire quel lauto compenso che, sappiamo tutti, aveva detto di non accettare. Inoltre, adesso che ai suoi soldi si aggiungono quelli della sua compagna, chi glielo fa fare di dimettersi? Prima la tasca ed i propri interessi, poi, se non costa nulla, si può pensare, nei ritagli di tempo, al bene della città. Vero renato?

Cara Rosaria, hai perfettamente ragione! In tanti la pensavamo e la pensiamo come te. I genovesiani, se possibile, con il voto di ieri hanno affossato ancora di più questa città. Ma sanno che, ormai, per loro saranno gli ultimi mesi, poi, anche loro, dovranno tornare in quell'anonimato dal quale non sarebbero mai dovuti uscire. Avevo proposto al sindaco di dimettersi, lo faccio ancora con maggior convinzione. Se vuole affrancarsi dall'abbraccio mortale (politicamente parlando) di chi lo ha sostenuto, presenta le dimissioni dichiarando che non vuole non accetta il "salvataggio" da parte di chi ha sempre avversato. In questo modo, spariglierebbe i giochi mettendo all'angolo genovesiani e pd che non avrebbero la possibilità di organizzarsi

NON VOGLIO RIPETERMI IL DECLINO DI MESSINA E' INIZIATO DAL 1974 FINO AI GIORNI DI QUESTA DISGRAZIATA CITTA'. NON MI VOGLIO RIPETE. CHE VIENE ELETTO, ED HA UNA CITTA' DISASTRATA DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE, DICHIARA CHE VUOLE MIGLIORARLA E CONSEGNARLA, SE IL CASO, AD ALTRO CANDIDATO CHE VIENE ELETTO. MA COME MAI QUALSIASI SINDACO, DICO QUALSIASI NON DIMENTICANDO NESSUNO, QUANDO NON VIENE RIELETTO CONSEGNA UNA CITTA' SEMPRE PEGGIORE AL SUCCESSORE? QUINDI COME SI PUO' DIRE CHE CI SONO STATI DIVERSI SINDACI DI MESSINA CHE HANNO FATTO GRANDE LA CITTA', PER POI CONSEGNANDOLA, E VEDENDOLA RIDOTTA DAL SUO SUCCESSORE NELLE CONDIZIONI PEGGIORE DI QUANDO L'HA AVUTO DOPO LE ELEZIONI. TUTTI SONO RESPONSABILI. GLI ELETTORI COME TUTTI I SINDACI

genovesiani? sarà felice Mariedit che sinora li aveva trattati come servi ed accozzaglia.

Avevo deciso di non commentare più gli articoli di questa testata,ma l'analisi post mancata sfiducia della signora Brancato,mi obbliga a derogare alla mia decisione.Trovo che l'articolo in parola sia farcito di osservazioni faziose ed interessate,magari perché obbligata da una linea editoriale vincolata ad una precisa area politica,ad esempio,cito a caso,quella D'Alia Picciolo Germanà.Rilevo anche una certa miopia e ristrettezza di analisi,nello scritto.Non si tiene conto che l'esito della votazione,può non essere scaturito solo da veri o presunti accordi sottobanco con questo o quel soggetto politico,ma anche dalla pressante indignazione dei cittadini perbene,nei confronti di un sistema di potere corrotto che ha imperato per decenni.

Ottimo articolo che aiuta a riflettere.

Deretano ben incollato alla sedia.....e poi ci si chiede perchè avanzano i cosiddetti "populismi". Messina affonda ma lor signori continuano a giocare

Mi vergogno da messinese! Ha ragione Rosaria Brancato e aggiungo che quello che mi fa più specie é che il Sindaco non ha avuto la minima esitazione a cercare ed accettare al ballottaggio i consensi della peggiore borghesia conservatrice, salottiera e tipicamente di destra, come non ha alcuna remora oggi a finire il suo mandato grazie ai voti in consiglio dei cosiddetti "genovesiani" da lui tanto vituperati. Gli ultimi due sindaci di Messina sono stati (con le dovute differenze politico-ideologiche) Franco Providenti e Turi Leonardi, da lì in poi un declino inarrestabile!

stato applaudito per una semplice ragione, perché ha avuto l'onestà intellettuale di chiedersi "da che pulpito" venivano le critiche dei suoi colleghi.

ha votato per la sfiducia, che altro potrebbe fare il sindaco se non chiedere il voto a questi consiglieri (e a quali altri sennò)? La pochezza politica, l'ignoranza e la meschinità della stragrande maggioranza dei consiglieri è emersa chiaramente nella seduta di ieri; e se, com'è vero, buona parte di chi ha votato no alla sfiducia lo ha fatto per altrettanto meschini calcoli politici personali (come appunto i genovesiani), come si può fare affermazioni del tipo che Carlo Abbate avrebbe ricevuto un sostegno tale da prefigurarlo come "capogruppo ad honorem" di CMdB? Brancato sa, anche se scrive come se non lo sapesse, che fra gli attivisti di CMdB e i restanti membri del consiglio c'è un abisso politico e ideale; e l'intervento di Abbate è

Qualcuno fra tutti coloro che da ogni parte gridano all'"inciucio" con quelli che erano i "peggiori nemici", cioè genovesiani e forza italia, dovrebbero spiegare che cosa secondo loro avrebbe dovuto fare l'amministrazione per mantenere la "purezza". Avrebbe dovuto chiedere di votare la sfiducia ai 36 consiglieri che non l'appoggiano esplicitamente? Avrebbe dovuto chiedere ai consiglieri di bocciare sistematicamente i suoi atti, affinché non si dicesse che tali atti passavano con il voto di "quelli che c'erano prima"? Come si fa a parlare di una "nuova maggioranza"? A parte il fatto che una maggioranza a sostegno dell'amministrazione, appunto, non c'è mai stata, e che non c'è neanche da ieri, dato che comunque la maggioranza dei consiglieri

(Continua) Parlate di santalco che dopo la sua performance "vecchio stile " ad Oltre il Tg di Rtp ha lasciato tutti basiti ed arrabbiati per il modo di pensare la politica della ns Città. Parlate di Genovese e Rinaldi..condannati Parlate dell'ineleggibilità della Sindoni.. di Gettonopoli.. ma abbiate il buon gusto di non parlare ed offendere gratuitamente Accorinti.. ne approfittate perchè porge sempre l'altra guancia..

Alt il gioco un attimo..il Consigliere Carreri nei suo discorso ha detto la Consigliera la paglia assente per motivi di salute era pronta a venire in aula a votare la sfiducia, Voi dite che fosse contraria..Chiaritevi un attimo.. Poi ora che avete perso questa crociata contro Accorinti..deponete le armi non cominciate a dire è stato genovese e il pd. Se l'hanno fatto è solo per se stessi e non per Accorinti. Adesso dopo i ricorsi al Tar ,il Kinder Gate e finalmente la Sfiducia..BASTA!Fatelo lavorareee, preoccupatevi di Trischitta e dei suoi problemi in forza italia , preoccupati della Russo che parla a nome del Pd come se fossero un esercito.. ma dietro di lei non c'è nessuno.. (segue)

mi vien che ridere ora .....per Rada San Francesco e Molo Norimberga faranno ancora barricate ????????? che buffonata il Bella ciao e la ola.......per i voti di quattro amici al bar...vergogna ...ma BUDDACI in tribuna avete fatto i conti..........23 consiglieri hanno votato la sfiducia 5 Ignavi seguaci di Ponzio Pilato , si sono lavati le mani, uno è andato in fuga (Amadeo) una assente non si sa (La Paglia) e sono trenta 30......e fate la OLA......ma vergognatevi.

Non comprendo il senso dell'articolo. Penso che se la signora Brancato pensa ad un accordo segreto tra Genovese e Accorinti, dovrebbe dirlo chiaramente. In oltre farebbe bene a pubblicare anche i commenti che ne rimarcano le cantonate e non limitarsi ai soliti "lo avevo detto io". Purtroppo ancora una volta non ci si limita a raccontare i fatti, ma ad interpretarli. Non è questo il ruolo dei giornalisti.

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