solo 30 posti?
Il capogruppo di Forza Italia ha tirato fuori il Piano di riequilibrio per ricordare cosa era stato previsto con il documento finanziario sul fronte del turn over del personale di Palazzo Zanca. Con numeri alla mano, il consigliere ha spiegato perché l'amministrazione Accorinti ha totalmente disatteso gli impegni assunti con il Piano.
Giovedì, 5. Gennaio 2017 - 15:56
Scritto da: Francesca Stornante
Categoria: politica


Il Comune programma un concorso pubblico per 51 posti, di cui 30 realmente destinati all’esterno perché 21 sono riservati al personale interno di Palazzo Zanca. La notizia ha scatenato già una valanga di inevitabili reazioni, sintomo anche della fame di lavoro che c’è in città. Il bando è ancora solo nella delibera confezionata dalla segreteria generale di Antonio Le Donne, finché non sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana non si potranno presentare domande e candidature, ma sono già esplose le prime polemiche. A porre la lente d’ingrandimento sul concorso pubblico, soprattutto per la parte che riguarda i 30 posti per l’esterno, ci ha pensato il capogruppo di Forza Italia Pippo Trischitta. Per il consigliere i conti non tornano e l’amministrazione Accorinti anche questa volta ha giocato con i numeri disattendendo quelli che erano stati gli impegni assunti con il Piano di Riequilibrio decennale. Perché non bisogna dimenticare che tutto passa da quel documento finanziario che il consiglio comunale ha approvato per scongiurare il dissesto e che però è rimasto in balìa del Ministero che non ha mai sciolto il suo responso. In base a quel Piano, ha spiegato oggi Trischitta in conferenza stampa, il Comune aveva programmato un rientro di 55 milioni per i debiti e di 68 milioni da investire nel turn over del personale.  Proprio nel piano decennale la riduzione della spesa del personale veniva indicata come una delle azioni che avrebbero portato ad un risparmio strutturale, prevedendo che nel decennio 2013-2022 andranno in pensione 765 dipendenti. Di questi, 207 sono già andati in pensione dal 2013 ad oggi, ben 100 saranno quelli che lasceranno Palazzo Zanca in questo 2017. Con questi pensionamenti, il Comune dovrebbe già aver accantonato 5,6 milioni di euro da destinare al turn over del personale che l’amministrazione aveva fissato sulla soglia del 50%: cioè un nuovo assunto ogni due pensionamenti. Quindi il consigliere si chiede: “Perché solo 30 nuovi posti quando invece dovremmo già avere le risorse per almeno 150 assunzioni? Il Piano di riequilibrio prevedeva altro e l’amministrazione ha disatteso gli impegni” ha detto a gran voce Trischitta sventolando le tabelle del Piano di riequilibrio. In totale il riequilibrio prevede 68 milioni nel decennio da investire nel turn over del personale, dunque il quesito che pone il consigliere è intanto su dove siano finite queste risorse e soprattutto su come si pensa di gestire la macchina burocratica comunale con una tale previsione di pensionamenti, visto che la dotazione organica di 1757 unità verrebbe ridotta nel 2022 a 992 dipendenti, quando invece la pianta organica ne prevede 2288.

Trischitta chiede dunque chiarezza. E aggiunge anche un altro passaggio: “Perché un concorso che cerca solo laureati e figure altamente specializzate? Sappiamo tutti che al Comune mancano giardinieri, operai, custodi, dunque sarebbe opportuno aprire anche a queste categorie”.

Francesca Stornante

COMMENTI

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Al la babbbaria umana non c'è limite. Ma questo pensa di fare il grillino della situazione e di ricandidarsi?? Mi pareva mezzo serio, coerente. Ma a me che me ne frega della Kinder? Meglio la Kinder del caviale. E i concorsi? >Se li fanno perchè li fanno, se non li fanno perchè non li fanno......

Ha ragione Trischitta (e, vi giuro, mi pesa tanto doverlo ammettere....) ma ha ancora più ragione burrascanu. Perché, il gruppo al quale aderisce il Trischitta, non sfiducia lo scalzo? Forse, perché i soldi fanno comodo e nessuno vuole rinunciarci? Forse perché il "padrino" del gruppo, si tiene legati i servi sciocchi, consentendo loro di prendere soldi fino all'ultimo giorno del mandato? Penso proprio di si. Trischitta, avrai pure ragione (anzi, HAI ragione!) ma sei poco credibile. Sfiduciate lo scalzo, recuperate un minimo di dignità, non rimanete attaccati alla poltrona solo per incassare gli emolumenti. Sfiduciate lo scalzo. Solo così avrete diritto di parola...

Ancora... I consiglieri dei gettoni di presenza.... Pazienza.

Trischitta,questa amministrazione non la digerisci proprio,allora perchè tu ed i tuo gruppo voti sempre a favore? potresti proporre un voto di sfiducia,siete una corazzata...ed allora? forse pensi che alle prossime elezioni resterai a casa e quin è meglio oggi l'uovo che domani la gallina.Però smettila,vota Tibet e statti mutu.

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