SPECIALE CAPODANNO

Festeggiare in sicurezza. Diecimila militari a lavoro

Circa 700 gli uomini del comando della Brigata Aosta impegnati a svolgere i propri compiti istituzionali a salvaguardia della sicurezza internazionale delle principale aree metropolitane del Paese
Lunedì, 31 dicembre, 2012 - 12:14
cronaca

Sono oltre 4.300 i militari dell’Esercito impiegati nei principali teatri operativi dell’Afghanistan, del Libano, del Kosovo e oltre 5.000, di cui circa 700 della Brigata Aosta, quelli sul territorio nazionale che, come nel giorno di Natale anche nella notte di San Silvestro, continueranno a svolgere i propri compiti istituzionali a salvaguardia della sicurezza internazionale delle principale aree metropolitane del Paese.

A loro, agli uomini e le donne della Forza Armate e ai loro familiari, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Claudio Graziano, ha rivolto “un sentito augurio di serenità per le imminenti festività natalizie”.

La Brigata Aosta, con le unità dipendenti presenti in tutta la Sicilia, è impegnata, congiuntamente alle Forze dell’Ordine, dal mese di agosto del 2008, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, per il pattugliamento delle principali aree metropolitane e la vigilanza di installazioni e obiettivi sensibili. Il personale della Brigata Aosta copre un vastissimo settore, nell’ambito di questa “operazione”, compreso tra l’isola di Lampedusa e la città di Crotone.

Dall’inizio dell’operazione a oggi sono state arrestate complessivamente 13.600 persone; 8.400 sono state fermate e 9.500 denunciate a piede libero. Sono stati inoltre effettuati controlli a più di 1 milione e 800 mila persone e a 917 mila mezzi, sequestrati 8.000 mezzi, 600 armi e 2.100 chili di droga.

In Sicilia e Calabria i risultati raggiunti, grazie anche al contributo dei militari della Brigata “Aosta”, sono di tutto rispetto: 200 persone arrestate; circa 800 sono state fermate e 500 denunciate a piede libero. Sono stati inoltre effettuati controlli a più 125 mila persone e a circa 75 mila mezzi, sequestrati 3000 mezzi, 20 armi e circa un kilo di droga.

L’Esercito, quest’anno, ha poi fornito, in più occasioni, il concorso nei casi di pubblica calamità. Tra le più importanti, a febbraio, per l’emergenza causata dalle intense precipitazioni nevose che hanno colpito principalmente l’area centro nord del Paese, l’Esercito ha impiegato 2.000 militari e 500 mezzi, in concorso alla Protezione civile, per il soccorso della popolazione e il ripristino della viabilità. Anche in questa occasione i genieri della Brigata Aosta hanno raggiunto Serra San Bruno, in Calabria, dove hanno salvato persone rimaste bloccate all’interno delle loro abitazioni e ripristinato la viabilità delle principali vie di comunicazione, prima, e le strade interne, dopo.

L’Esercito, per le capacità tecniche del personale e dei mezzi in dotazione, fornisce inoltre, quotidianamente, il proprio contributo nei campi della pubblica utilità e della tutela ambientale. Nel 2012, i nuclei EOD (Explosive Ordnance Disposal) dei reparti del genio, in Sicilia operano i genieri del 4° reggimento di stanza a Palermo, hanno eseguito 1729 interventi specialistici per la bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici (oltre 30.000 negli ultimi 10 anni), sono stati messi in esercizio su tutto il territorio nazionale, dai reparti del genio militare, a favore della Pubblica Amministrazione, 27 ponti del tipo Bailey per il ripristino della viabilità e l’Aviazione dell’Esercito ha fornito 228 ore di volo per la campagna antincendi boschivi.

COMMENTI

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ma che ci fanno i militari

ma che ci fanno i militari ancora per strada, non si era detto che si doveva tagliare sulla difesa? ridurre il personale e risparmiare su questa inutile spesa e mantenere le caserme di queste persone ? No, invece loro sono ancora li a difesa del territorio in concorso con le forze dell'ordine, a salvare persone in pericolo, a spalare fango, a raccogliere immondizia nelle grandi citta', a dire ad altri popoli " attenzione siamo a difesa di questa terra", A MORIRE IN GUERRE ALTRUI. Che ci fanno? Boh!

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