SULLO STESSO BARCONE

Il volto “umano” dell’immigrazione: al di là dei numeri le «storie di vita» degli immigrati e dei lampedusani

I “nostri” Elena De Pasquale e Nino Arena le hanno raccontate in un libro presentato al Convegno “L’immigrazione… che non si dice”. Allegate all’articolo le interviste video a Meryem Maktoum, giovane donna marocchina; Santino Tornesi, direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes; e mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes
A partire da destra Nino Arena, Giancarlo Perego, Meryem Maktoum, Elena De Pasquale e Santino Tornesi
Sabato, 4 febbraio, 2012 - 01:19
Danila La Torre
società

“Sullo stesso barcone. Lampedusa e Linosa si raccontano”. E’ stato presentato nel corso del Convegno “L’immigrazione… che non si dice”,  il libro scritto a quattro mani  dal nostro direttore Nino Arena e dalla nostra collega Elena De  Pasquale, cronisti volontari in terra lampedusana.  Il volume , edito da Tau editrice,  racconta i giorni caldi degli sbarchi a Lampedusa delle migliaia di immigrati in fuga dal Nord Africa, risalenti esattamente  ad un anno fa. Attraverso le testimonianze dirette di uomini e donne protagonisti delle traversate della speranza e dei tantissimi lampedusani  che li hanno accolti come solo i veri fratelli sanno fare - nonostante le  innumerevoli difficoltà, logistiche e linguistiche soprattutto -, il libro  ci  catapulta in una realtà sconosciuta perché non raccontata dalle cronache dei giornali e dei telegiornali nazionali, troppo concentrati sugli aspetti numerici del fenomeno ed assai  poco attenti all’aspetto umano dell’immigrazione. Un immigrato non è numero ma una persona ed Elena De Pasquale  e Nino Arena hanno voluto far conoscere all’opinione pubblica «storie di vita», come le definisce Elena nella parte finale del libro, dedicato agli  “Appunti per un itinerario educativo alla luce delle migrazioni e degli sbarchi”. I due autori hanno, così,  scelto di documentare quei giorni dell’emergenza vissuta nelle isole delle Pelagie dando voce ai racconti ed ai ricordi degli immigrati e degli isolani, lasciando a noi ,oggi, una certezza: siamo tutti sullo stesso barcone. Anche quando le barriere mentali ci fanno sentire distanti.

Durante il convegno, che si è tenuto  presso l’Auditorium “Mons. Fasola” è stato presentato anche l’ annuale Dossier Statistico Immigrazione, realizzato a cura di Caritas di Roma, Caritas Italiana e Fondazione Migrantes.  L’incontro dedicato all’importante tema dell’immigrazione, realizzato in collaborazione con l’Associazione Parlamentare “Amicizia Sicilia,  ha visto la partecipazione di eminenti  autorità civili e religiose  con gli interventi di. mons Calogero La Piana, arcivescovo di Messina Lipari S. Lucia del Mela, del prefetto Francesco Alecci; del deputato regionale dell’Udc  Giovanni Ardizzone, e dell’assessore comunale all’e-government Giorgio  Muscolino.

In merito ali immigrati, Calogero La Piana ha parlato di « grande sfida della Chiesa di oggi». Il prefetto Alecci ha rivolto un plauso alle autorità civili e militari, sempre prima linea e pronti ad affrontare l’emergenza, al contrario di «qualcuno spesso assente». Ardizzone , intervenuto in qualità di deputato regionale ma anche di presidente dell'associazione parlamentare "Amicizia Sicilia-Tunisia", ha sottolineato come sia «fondamentale tendere la mano a tutti senza paura di essere giudicati» e si è rivolto ai tanti ragazzi presenti in sala, «certamente migliori di noi». L'assessore Muscolino, consapevole che «la comunità messinese è sempre più multiculturale e moderna» ha assicurato che «con il censimento sarà fatto uno screening ancora più attento».

Allegate all’articolo, le interviste video realizzate con Meryem Maktoum, giovane donna marocchina arrivata in Italia all’età di un anno; Santino Tornesi, direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes; e mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes. (DLT)

 

 

 

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