Al Trifiletti
Un successo meritatissimo per il musical “Peter Pan e l'Isola che non c'è” di Giovanni Belardi, portato in scena al teatro Trifiletti di Milazzo. L’associazione “Le Alte Terre di Mezzo”, organizzatrice della rassegna “quiNteatro 2016” e produttrice dello spettacolo, infatti, ha registrato il tutto esaurito al botteghino vedendosi costretta a rimandare a casa oltre 300 persone.
Martedì, 12. Gennaio 2016 - 14:39
Scritto da: Salvatore Di Trapani
Categoria: tirreno
GALLERY-"Peter Pan e l'Isola che non c'è" conquista il Trifiletti

Impegno, passione e amore disinteressato per il teatro. Questi gli ingredienti principali della vincente ricetta di Giovanni Belardi che riesce a conquistare il Trifiletti di Milazzo portando in scena il musical “Peter Pan e l’Isola che non c’è”.  Un vero e proprio successo, che ha portato in pochissimo tempo alla chiusura del botteghino per il tutto esaurito, scaturito dalla vincente collaborazione con l’associazione “Le Alte Terre di Mezzo”, produttrice dello spettacolo e organizzatrice della rassegna “quiNteatro 2016”.

Un progetto poderoso, imponente e di non facile realizzazione che, ci racconta lo staff di “QuiNteatro 2016”, ha richiesto ben 10 anni di lavorazione da parte del registra. Una passione e una costanza incredibile, la sua, finalmente premiata dall’acclamatissimo successo della propria creatura.

Una storia famosissima, forse a tratti semplice, ma intrinsecamente piena di messaggi educativi. Peter Pan è un bambino che non cresce, fermo all’età del divertimento e dell’ingenuità, un bambino che vive in un sogno e che, per una sera, permette agli spettatori del Trifiletti di accompagnarsi a lui nelle sue numerose avventure. Perché, e questo è ciò che si evince principalmente dall’opera di Belardi, non si è mai troppo grandi per sognare.

Sorprendente lo staff dello spettacolo, composto da attori, cantanti e ballerini provenienti da Barcellona P.G, Milazzo e Messina, ma anche da artisti professionisti che fanno la spola tra la Sicilia e Roma. Brilla la soddisfazione nei loro occhi dopo mesi di duro lavoro e prove estenuanti durate fino a tarda sera. Perfetti i ruoli per ognuno di loro: da Wendy, interpretata da Alessandra Mondì, a Peter Pan con l’entusiasmante Marco Mondì, per poi arrivare all’emozionante cameo dello stesso Giovanni Belardi nei panni di Capitan Uncino, accompagnato dal suo maestro di sempre, nonché regista assistente e direttore artistico di “quiNteatro”, Giuseppe Pollicina, alias Spugna nello spettacolo. Ad accompagnarli nella loro avventura Fabrizio Cacciatore e la frizzante Valeria Di Brisco interpreti, rispettivamente, di John Darling e Micheal Darling, Nancy Cicero nelle doppie vesti di Giglio Tigrato e zia dei bambini, il cantastorie Mario Aversa e Salvo Maiorana nel ruolo di Tritabudella.

Immancabili poi Nana, interpretata da Gaetano Isgrò e la ciurma dell’isola che non c’è: Pennino (Giada La Rosa) Pochino (Gaia Foti), i Gemelli ( Emanuela Mendolia e Ludovica Fazio) e Bombolone (Sara Quartarone). Eccellente interpretazione anche per Silvia Pianezzola nel ruolo di Mary Darling, madre dei tre ragazzini, nonché vocal coach dello spettacolo. A lei si deve l’altissima preparazione degli attori e dei cantanti che riescono a stupire con la loro grande capacità canora.

E poi ci sono loro, gli abitanti dell’isola che non c’è, bravissimi ballerini, molti dei quali provenienti dalla scuola barcellonese “Move your body” (Francesca Barresi e Luana Barresi, Paola Arlotta, Domenico Basile, Gaetano Isgrò, Katia Luciani, Caterina Passalacqua, Rossella Pino e Alexia Ravidà), seguiti nelle coreografie da Francesca Barresi.

Tantissimi i bambini in sala rimasti incantati, non solo dalla trasposizione teatrale del famoso racconto di James Matthew Barrie, ma anche dagli incredibili costumi di scena realizzati dalle mani sapienti di Giuseppe La Rosa e Alessandra Mondì a cui si accompagnano le impressionanti scenografie, curate da “No Problem S.A.S.”, che non poco hanno fatto faticare i sempre professionali tecnici dietro le quinte, pronti ad agire ad ogni cambio di scena.

Lavoro molto intenso anche per il direttore di scena Tania Alioto, che ha mandato oltre 150 tracce musicali a tempo, un lavoro poderoso e pesante al mixer audio, sostenuto dalle luci di “B&Sound”, alla prese anche con l’audio, non sempre perfetto.

Finale a sorpresa, subito dopo gli scroscianti applausi del pubblico, quando all’insaputa di tutti il regista Giovanni Belardi ha portato al proprio staff i saluti da parte di alcuni degli attori originali del musical:  Manuel Frattini (Peter Pan), Pietro Pignatelli (Capitan Uncino) e Jacopo Pelliccia (Spugna).

Una serata emozionante, dunque, ricca di divertimento e sapientemente realizzata che ci si augura possa presto ripetersi. Perché il teatro è sogno e magia, è vivere in un mondo non proprio per alcune ore, è sfuggire alla routine quotidiana in cerca di un rifugio. E proprio in questo riesce il musical di Belardi, affermandosi come evento teatrale di grande successo.

Salvatore Di Trapani

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