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Università. Il prossimo 4 novembre il T.A.R. deciderà sui ricorsi relativi ai testi di ammissione a Medicina

Secondo l’UDU, le presunte irregolarità sono l’ennesima dimostrazione che il sistema attuale è «incapace di selezionare i più meritevoli»
Sabato, 16 ottobre, 2010 - 08:59
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La prima Sezione del T.A.R. Catania deciderà il prossimo 4 novembre sul ricorso presentato dagli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, in ragione delle presunte violazioni delle regole di concorso nei test d’ammissione a Medicina da parte dell'Ateneo Messinese. La battaglia legale in corso ha riacceso il dibattito sul numero chiuso, da sempre fortemente contestato dall’UDU (Unione degli universitari), che ha quindi deciso di prendere posizione su quanto accaduto «nell’edizione dei test di Medicina del 2010». «Dopo la denuncia presentata nelle scorse settimane alla procura della Repubblica da una studentessa che aveva parlato di anomala gestione della prova per l’accesso a Medicina – si legge in un comunicato - le irregolarità oggetto del ricorso sembrano gettare ancora più dubbi su un sistema che, così come articolato a livello nazionale, sembra proprio scontentare tutti, perché incapace di selezionare i più meritevoli».I rappresentanti del sindacato studentesco italiano ricordano che« proprio a Messina, lo scorso 22 settembre, in occasione dei 10 anni della L.n. 264/99 sul numero chiuso, diverse associazioni, tra cui di l’AEGEE di Messina e l’Associazione Italiana Giovani Medici, avevano organizzato un convegno-dibattito cui parteciparono, tra gli altri, il Magnifico Rettore dell’Ateneo, il Presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Messina, il Presidente Nazionale del S.I.G.M. e da cui era emerso il coro unanime secondo cui“non bastano i test ma bisognerebbe valutare curriculum dello studente e capacità attitudinali».

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