Verso le Regionali
Il giudice sospende il voto on line di luglio e fissa l'udienza al 18 settembre. Il ricorso presentato da Mauro Giulivi, escluso dalle Regionarie per un provvedimento disciplinare. La replica di Grillo: "La campagna continua. Seguiremo le decisioni del Tribunale"
Martedì, 12. Settembre 2017 - 11:11
Scritto da: R.Br
Categoria: politica


Il Tribunale di Palermo, quinta sezione, ferma le Regionarie on line del M5S, quelle che hanno portato lo scorso luglio alla scelta (più che altro alla conferma), di Giancarlo Cancelleri, quale candidato alla Presidenza della Regione Sicilia.

Il giudice Claudia Spiga ha accolto il sospeso l’esito di quel voto on line, rinviando al 18 settembre la decisione sul ricorso presentato a luglio da Mauro Giulivi, attivista del M5S che era stato escluso dalle Regionarie in seguito ad un provvedimento disciplinare.

Fino a lunedì 18 quindi, almeno sotto il profilo giuridico (perché Grillo potrebbe comunque confermare l’esito delle Regionarie sotto il profilo politico), la candidatura di Cancelleri è sospesa.

Giulivi, compagno della parlamentare del M5S Chiara Di Benedetto, venne escluso alle Comunarie per le amministrative di Palermo del giugno scorso.

Giulivi, tra i più votati alle Comunarie, venne invitato a sottoscrivere un codice di comportamenti, ma stando alle sue dichiarazioni, la richiesta avvenne con “un preavviso di due ore e 30 minuti ed inoltre mi è stato chiesto di recarmi presso una fantomatica sede e firmare un documento mai letto prima". Per lui scattò quindi il provvedimento disciplinare con la conseguente esclusione dalle Regionarie.

Giulivi ha presentato ricorso rivolgendosi agli avvocati Riccardo Gentile e  Lorenzo Borrè (quest’ultimo è lo stesso avvocato che ha seguito il ricorso dell’ex candidata M5s alle Comunali di Genova Marika Cassimatis).

L'efficacia della votazione che ha incoronato Cancelleri e' attualmente sospesa. Dunque, in questo momento l'esponente 5 Stelle non puo' presentarsi come candidato M5S alla presidenza della regione Sicilia". Lo dice all'AdnKronos Lorenzo Borre', legale di Mauro Giulivi, dopo la decisione del tribunale di Palermo di 'congelare' il voto online di luglio in virtu' del ricorso.

"Noi - sottolinea il legale - siamo molto soddisfatti e la nostra e' una soddisfazione motivata sotto il profilo giuridico. Il giudice ha individuato esattamente le irregolarita' che hanno portato all'esclusione della candidatura di Giulivi, ovvero l'asserita pendenza di un procedimento disciplinare per un fatto che a nostro avviso non solo non costituisce illecito disciplinare ma che non e' neanche previsto dall'attuale statuto come causa di esclusione della candidatura".

La nuova udienza e' fissata per il 18 settembre, quando "in teoria dovrebbero presentarsi in tribunale tutti e 62 i candidati scelti con le votazioni sospese per integrare il contraddittorio, compreso lo stesso Cancelleri", aggiunge Borre'.

Il  documento indicato come codice etico è il “pomo della discordia” contiene clausole contrattuali che il giudice non ha riconosciuto, "poiche' non risulta che tale adesione dovesse intervenire prima della candidatura proposta online; al contrario risulta che per le precedenti Comunarie detta adesione e' stata richiesta solo all'esito delle primarie. E Giulivi è stato escluso senza formalizzazione di alcun invito alla relativa sottoscrizione", per cui "deve escludersi la sussistenza della causa ostativa alla candidatura". Cosi' e' scattato il provvedimento cautelare emesso dal giudice che ha rinviato al 18 settembre.

Non si è fatta attendere la replica del M5S: “Stateci vicini, perche' sara' molto importante che anche tutte le persone di buona volonta' di questa regione ce la mettano tutta per provare a cambiare", ha dichiarato Luigi Di Maio, stamane a Caronia con il candidato presidente della Regione Giancarlo Cancelleri, confermando che la macchina elettorale non si ferma, neppure dopo la notizia della sospensione delle Regionarie.

 

Interviene anche Grillo con una nota pubblicata sul blog: “Il M5S in Sicilia ci sara', non c'e' nessun rischio caos. Il tribunale ha semplicemente accolto il ricorso di un iscritto che vuole essere in lista e, come misura cautelare, ha sospeso le regionarie. Cio' non toglie che il MoVimento 5 Stelle partecipera' alle elezioni, come previsto, e lo fara' seguendo le decisioni che verranno prese dal tribunale. Il tour in Sicilia continua con il candidato presidente Giancarlo Cancelleri e Luigi Di Maio in visita nel messinese dove incontreranno allevatori e pescatori. Vogliamo raccontare a tutti il nostro programma per fare della Sicilia la prima regione a 5 Stelle".

 

R.Br.

 

COMMENTI

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leggendo i commenti mi rendo conto che siamo arrivati al paradosso dei populisti contro il populismo, incredibile cosa si riesce a dire senza nessuna competenza pur di screditare il Movimento 5 Stelle, dovete farvene una ragione, non basterà.........

questo gruppo di incapaci sostengono di essere contro il nepotismo e poi si scopre che sono tutti imparentati tra loro, il deputato regionale ha una sorella deputato nazionale ad esempio e potrei continuare ancora ! incapaci perfino a regolare i conti tra di loro vorrebbero guidare il paese e la sicilia senza avere nessun titolo di studio, nessuna esperienza ne capacità come è chiaro da quelloche succede a Roma e ovunque governano. Tuonano contro la casta epoi ne sono i primi beneficiari, senza la politica tuttalpiù come cancellieri potevano fare il magazziniere

Fandonie, solo fandonie quelle inscenate dal M5S. Ma che credibilità possono avere queste persone che ultimamente sono state al centro di indagini, polemiche e scelte errate, quasi di pari passo con gli altri partiti politici? Il gioco delle parti non esclude il partito (non movimento) di Grillo e Casaleggio, che dalla brand M5S hanno un tornaconto economico non indifferente. Poveri attivisti, che non vi accorgete di essere manipolati da abili burattinai. La verità è che non ci si può fidare di alcun soggetto politico: prima o poi si inserisce negli ingranaggi del meccanismo, collaudatissimo, di incarichi, poltrone e vitalizi. Ed ora, dagli all'untore (la verità fa sempre male).

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