L'incontro
Prosegue la battaglia degli abitanti delle case popolari di Zafferia per superare l'emergenza abitativa che ormai da diverso tempo rende impossibile la vita di numerosi cittadini. Stamane c'è stato l'incontro con il sindaco e gli assessori Pino, Santisi e Ialacqua, per discutere delle problematiche insieme ai rappresentanti dello IACP.
Giovedì, 18. Maggio 2017 - 19:18
Scritto da: Marco Celi
Categoria: politica


Sul tavolo delle trattative i problemi strutturali delle case popolari, le richieste per il cambio d'alloggio e i progetti per avviare il Co-Housing sociale. Questi i temi principali trattati questa mattina nell'incontro tra amministrazione e  il Fronte Popolare Autorganizzato insieme al Comitato Abitanti Autorganizzati di Zafferia. Dopo mesi di proteste, assemblee e lettere inoltrate all'amministrazione, finalmente un primo incontro per studiare insieme gli interventi da mettere in atto.

Il sindaco Renato Accorinti, gli assessori Nina Santisi, Sebastiano Pino e Daniele Ialacqua, con la partecipazione dell'ingegnere Antonio Danzé per lo IACP, si sono dimostrati disponibili nei confronti della cittadinanza, accogliendo le loro richieste e prospettando interventi in breve tempo.

Innanzitutto, tra le richieste degli abitanti di Zafferia, risalta l'istanza di ampliare lo studio geologico della zona a tutti i lotti delle case popolari, anche quelli costruiti precedentemente, che richiedono anche degli interventi di  messa in sicurezza e di manutenzione immediata, in quanto, balconi, terrazzi e cornicioni cadono a pezzi. Lo studio geologico serve anche a rassicurare sulla sicurezza degli stabili anche i cittadini che solo recentemente, dopo vent'anni d'attesa, sono stati invitati dall'ente IACP ad acquistare le loro abitazioni con contratti regolari. Questo però ha suscitato non poche perplessità da parte degli inquilini, soprattutto per quanto riguarda l'integrità strutturale delle palazzine.

Inoltre sono stati richiesti degli ascensori condominiali esterni, in alcuni lotti, per gli anziani impossibilitati a deambulare che vivono stipati all’ultimo piano delle palazzine, attaccati ad un respiratore artificiale. A queste istanze l'ingegnere Danzé ha replicato: " vengo proprio adesso da Palermo dove mi sono recato con l'obbiettivo di chiedere finanziamenti Regionali  per il soddisfacimento di queste richieste".

Invece, per quei nuclei familiari che vivono situazioni irrimediabili all’interno di alloggi insalubri in condizioni igienico-sanitarie gravi, nei quali vivono bambini ed anziani che soffrono di gravi malattie respiratorie, l’unica soluzione è il cambio alloggio che, il Comune di Messina, non avendo un vero e proprio censimento degli alloggi disponibili, ha difficoltà ad attuare. A tal proposito, quindi, i cittadini di Zafferia hanno avanzato la proposta di  una conferenza di servizi tra Prefettura, Enel, Amam, IACP, Agenzia delle Entrate, Agenzia del Territorio, Demanio e Assessore e Dipartimento alle Politiche per la Casa, Dipartimento Servizi Sociali e O.S.  per un censimento approfondito, a controllo incrociato, di tutti gli immobili comunali sfitti e abbandonati in città, proprio per  velocizzare l’iter di assegnazione per chi attende in graduatoria dal 2013 e per chi vive in situazioni di grave disagio e chiede un cambio alloggio immediato.

E proprio per i casi di disagio più grave è stato proposto un cambio di destinazione d’uso e l’assegnazione delle botteghe IACP chiuse in pieno centro, e già lunedì prossimo lo IACP e l’assessore alle Politiche per la casa si incontreranno per varare la fattibilità della richiesta.

Un'ultima istanza riguarda invece la possibilità della realizzazione di progetti di Co-Housing sociale per l’accoglimento delle richieste in deroga per l’Emergenza Abitativa. Gli assessori alle Politiche per la casa e alle Politiche sociali hanno rassicurato che la tempistica dei finanziamenti PON METRO è prossima e che in autunno uscirà il prossimo bando per le case popolari.

Il Fronte Popolare Autorganizzato è rimasto soddisfatto per l'ascolto e l'attenzione ricevuto, sperando però che le promesse si traducano in fatti concreti per chi ormai non ne può più di vivere in situazioni di disagio estremo. 

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