Magistratura e Politica. Il dibattito promosso da Libertà e giustizia di Messina

La gente è sgomenta per la corruzione dilagante. Quale risposta dà la politica?

Risposte spesso confuse, di difficile interpretazione e comprensione. Negli ultimi anni si è assistito anche al ricorso, invocato e presentato quale salvifico, alla società civile. Banchieri, imprenditori, professori universitari e magistrati sono stati “cooptati“ per assumere responsabilità politiche.

LeG Messina, nel quadro del più ampio tema della formazione e selezione della classe politica e dirigente, alla luce anche dell’intensificarsi del fenomeno, ritiene che sia opportuno confrontarsi sulla possibilità di legiferare in relazione all’accesso dei magistrati a cariche elettive o governative, per gli inevitabili riflessi sui valori costituzionali dell’autonomia e dell’indipendenza dei giudici e della loro soggezione solo alla legge.

Ed è un confronto che appare opportuno condurre con responsabili del mondo dell’informazione, nel quadro dei principi costituzionali vigenti.

Libertà e giustizia di Messina terrà, il 4 novembre alle ore 10, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Messina, una tavola rotonda su Magistratura e Politica. Divisione dei poteri e problemi di legittimazione, a cui prenderanno parte Rosaria Brancato di TempoStretto ed Ernesto Morici, già giudice in Sicilia, Calabria, Toscana e socio di LeG Messina. Insieme a LeG Messina, hanno organizzato l'iniziativa i professori di Diritto Costituzionale Luigi D’Andrea, Antonio Ruggeri ed Antonio Saitta, e gli associati Stefano Agosta,Giacomo D’Amico, Giusi Sorrenti.