Jonio

A caccia nella riserva di Fiumedinisi. 3 arresti e 7 denunce

Dieci messinesi a caccia a Piano Ladro, area protetta all’interno della “Riserva naturale Orientata di Fiumedinisi”, ove vige il divieto di caccia. Tre di loro avevano usato un fucile con matricola abrasa e canne mozzate, mentre gli altri sette avevano fucili regolarmente detenuti. Le armi sono state tutte sequestrate, insieme a circa 100 cartucce del tipo utilizzato per la caccia al cinghiale.

Riccardo Ravidà, 31enne di Alì Terme, Giuseppe Piccolo, 44enne di Fiumedinisi, entrambi già noti alle forze dell’ordine, ed il 20enne M.D., originario di Fiumedinisi, sono stati arrestati dai carabinieri di Alì Terme e Fiumedinisi per ricettazione, detenzione e porto abusivo di arma clandestina e munizioni e attività venatoria fraudolenta. Ravidà è stato portato al carcere di Messina Gazzi, Piccolo ai domiciliari, mentre per il 20enne è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Gli altri sette messinesi, invece, sono stati denunciati per attività venatoria fraudolenta e gli sono stati sequestrati altri 20 fucili, legalmente detenuti in casa.