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A giugno gli assessori della giunta De Luca diventano 9 per legge. O anche di più…

L’estate più che un rimpasto comporterà un aumento degli assessori della giunta De Luca, che da 7 diventeranno 9. E potrebbero essere anche di più.

E’ la prima conseguenza della legge approvata all’Ars il 27 marzo, durante una burrascosa seduta che ha portato alla bocciatura delle quote rosa obbligatorie nelle giunte comunali. Tutti concordi i deputati sull’aumento degli assessori nei Comuni, in proporzione alla popolazione. Soprattutto nei Comuni più piccoli il sindaco finiva con assumere su di sé troppe deleghe. Da qui l’approvazione delle modifiche che aumentano il numero degli assessori in base alle fasce di popolazione.

Messina, che strada facendo ha visto sensibilmente diminuire i residenti, scendendo al di sotto dei 250 mila, povrà avere 9 assessori.

E’ una circolare dell’assessorato regionale agli Enti locali a chiarire i tempi e le modalità dell’adeguamento e le conseguenze automatiche in caso di mancata applicazione (sebbene sia una possibilità e non un obbligo per le giunte adeguarsi alla norma).

Tenuto conto che la nuova legge è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, i tempi per l’entrata in vigore scattano dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione.

Da quel momento in poi, i Comuni avranno 60 giorni di tempo per adeguare gli Statuti Comunali in merito alla composizione numerica delle giunte.

Entro due mesi quindi dal 15esimo giorno della pubblicazione della legge i Comuni dovranno adeguare gli Statuti, un provvedimento che passa obbligatoriamente dal voto in Consiglio comunale. Qualora però l’adeguamento non venisse votato il rischio è un ritorno alla normativa precedente quando il numero di assessori era di gran lunga più alto (nel caso di Messina 12 assessori più il sindaco).

Il comma 3 dell’art. 1 della norma, infatti, specifica che “In caso di mancato adeguamento degli statuti, il numero massimo degli assessori è comunque determinato, alla scadenza del termine di cui al presente comma, in quello individuato dal comma 1 dell ‘art. 33 della legge n. 142/1990, per cui scaduto il richiamato termine di sessanta giorni sopra indicato senza che si sia provveduto all’adeguamento statutario richiesto, il numero massimo degli assessori è comunque determinato”

La riduzione degli assessori dapprima ad 8 ed oggi a 7 è infatti successiva alla norma indicata nella circolare.

Si tratta ovviamente di un’indicazione e non di un obbligo ma appare improbabile che i sindaci dell’isola non ne approfittino per aumentare i componenti della squadra ed “accontentare” secondo il Cencelli aspirazioni e richieste.

I nuovi assessori però non graveranno sulla Regione ma sui costi del singolo Comune.  “Ogni sindaco deve ritagliare da altre voci di bilancio i soldi necessari a pagare gli stipendi ai nuovi assessori – ha spiegato l’assessore alla Funzione Pubblica, Bernadette GrassoA meno che non voglia rinunciare alle nuove nomine: visto che la legge parla di facoltà e non di obbligo”.

Rosaria Brancato