A Sant'Agata "postazioni fisse" in spiaggia - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

A Sant’Agata “postazioni fisse” in spiaggia

Segnalazione WhatsApp

A Sant’Agata “postazioni fisse” in spiaggia

martedì 24 Agosto 2021 - 10:22

Una segnalazione richiama all'ordine cittadini incivili e amministrazione, quest'ultima aveva stabilito il divieto di occupare la battigia

MESSINA – Una segnalazione Whatsapp al numero 366.8726275 mostra degli ombrelloni piantati vicino alla battigia e chiusi con delle sdraio riposte lì vicino, pronti a essere utilizzati dunque.

Chi ha inviato la segnalazione scrive che “queste postazioni fisse sono lì dall’inizio dell’estate” e poi richiama all’ordine il sindaco e l’assessore al rispetto di quanto da loro stabilito a fine giugno.

Uno dei divieti era infatti quello di “occupare con ombrelloni, sdraio, sedie, sgabelli, teli ed altre attrezzature balneari e non comunque denominate, la fascia di ml. 5 dalla battigia”.

Articoli correlati

Tag:

4 commenti

  1. Nella vicina spiaggia di Ganzirri è così da inizio giugno quando cominciano a piantare rudimentali gazebo, in più metà spiaggia è occupata da imbarcazioni private in spregio alle più elementari norme di sicurezza e di educazione.
    Qui i vigili non li fanno venire da anni

    4
    1
  2. Sembrano ripicche da condominio più che segnalazioni indignate. L’anonimato scatenerà ingiuste vendette per immaginari nemici di un ombrellone o di una barca. Lasciate stare i vigili che li volete solo quando non vedono i vostri cani che insozzano o i sacchetti dell’immondizia di casa scaricata nelle isole ecologiche o altro ancora

    1
    3
  3. Adesso proviamo a vedere la cosa da un altro punto di vista: quello di chi “pianta l’ombrellone” come postazione fissa. Quasi ogni mattina mi armo di guanti e sacco e ripulisco la spiaggia dai rifiuti lasciati la sera da questi “poveri e bistrattati” civilissimi cittadini messinesi a cui viene tolta la possibilità di piantarsi l’ombrellone laddove gli fa comodo… Falò, barbecue, bevute, pescate in orario notturno, con tanto di schiamazzi e lasciti di spregio della tanto desiderata spiaggia: piatti di plastica, sigarette, manici di canna da pesca, bottiglie di birra, pannolini, scatole di vermi, ecc. ecc. Addirittura sacchi di spazzatura lasciati lì, e trascinati in acqua dalla corrente… Del resto, da una città invasa dalla spazzatura, lanciata persino nel centro della carreggiata, che cosa ci si può aspettare???

    4
    1
  4. Il viaggiatore2 26 Agosto 2021 01:36

    Si, prendiamo la cosa da un altro punto di vista.Giada non solo pulisce il territorio insozzato dalle bande del tajone notturno , cerca legittimamente di difendere il proprio spazio vitale dall’assalto di ominidi che fanno ,pur anche delle docce comunali , un monumento all’indecenza umana, con scene da brivido.. È vero , al contrario, che non è giusto che la gente debba essere costretta a piazzare un ombrellone in un pezzo di spiaggia nel quale va da 20 anni per difenderlo da sciami di villani che fanno delle nostre spiagge un potenziale momento di studio antropologico sulla non evoluzione di alcuni esseri umani

    0
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Carmelo Caspanello direttore responsabile-coordinatore di redazione.
info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

x