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Acr Messina, Manfredi: “Faremo di tutto per salvarci, il campo è un problema”

MESSINA – La sconfitta subita dall’Acr per mano del Picerno lascerà sicuramente degli strascichi sia per quanto riguarda i tifosi, quei pochi allo stadio presenti, che hanno “chiesto” dimissioni di Sciotto, Pitino e Auteri, ma anche per quanto emerso nella conferenza stampa che è seguita.

Il dg Manfredi ci ha messo la faccia, la proprietà era fuori città, e ha assicurato un “intervento drastico sul mercato”, ricordando che con lui il Messina non è mai retrocesso e l’intenzione è chiaramente quella di non iniziare quest’anno. Il direttore generale ha fatto poi accenno al campo, in condizioni pessime, e spiegando come il Messina potrebbe correre il rischio di trovare un altro terreno di gioco per giocare la prossima partita casalinga.

In conferenza stampa duro anche Auteri che si vergogna della prestazione, ma ammette anche per la prima volta pubblicamente che “il contesto calcistico non è ottimale”, ma assolvendo la proprietà che lavorativamente non fa mancare nulla. Si è poi rivolto leggermente piccato ai tifosi: “La squadra ha dei limiti, ma la strada giusta non è quella del sostegno“.

Soddisfatto invece, e non potrebbe essere altrimenti, Emilio Longo allenatore del Picerno che viaggia in zona playoff e ha ottenuto il sesto risultato utile consecutivo, ma critica il campo da gioco, non all’altezza della terza serie nazionale di calcio.

Raffaele Manfredi, direttore generale Acr Messina

“Inutile dirvi che il nostro stato d’animo è uguale a chi ha a cuore le sorti del Messina. Sono molto amareggiato e dispiaciuto per come stanno andando le cose. Ho provato a mettermi il contatto col presidente che è fuori Messina, sono qui perché è giusto dare delle risposte. Posso dire che tutto quello che si può fare sarà fatto per evitare la retrocessione in D.

Nessuno si tira indietro o ha alzato bandiera bianca. Bisogna essere lucidi per risolvere i problemi che oggi esistono, non ci sono più alibi ma colpe che ci dividiamo. Se la proprietà ha intenzione di andare avanti con questo gruppo di lavoro nessuno si tirerà indietro. Nel calcio quando le cose vanno male la soluzione più semplice è cambiare, io sono a disposizione della società in quanto uno dei responsabili. Ci metto la faccia e finché avrò forza in corpo farò in modo di non far retrocedere il Messina.

Sul mercato interverremo in maniera drastica, i ragazzi lavorano ma è evidente che il gruppo non è all’altezza di tirarsi fuori da guai. Riguardo al terreno di gioco siamo stati diffidati in settimana, la Lega Pro ci ha scritto per la seconda volta, se questi problemi non verranno superati noi la prossima partita in casa dovremo farla in un altro terreno di gioco. Lo abbiamo subito comunicato al Comune, se il terreno non sarà rimesso in sesto in tempo breve dovremo trovare presto un altro campo: Catania o Vibo Valentia”.

Gaetano Auteri, allenatore Acr Messina

“È normale i tifosi cerchino un capro espiatorio. È un momento duro e oggi secondo me abbiamo toccato il fondo, non è stata neanche una partita di calcio, non abbiamo giocato e sono emersi tutti i nostri limiti. L’ambiente non è bello, ognuno sceglie le strade che vuole perseguire, io scelgo la strada del gruppo e del sostegno alla squadra. Una squadra che ha dimostrato di fare bene nonostante i limiti. Potrei fare la vittima e dire che non ci sono in questo contesto calcistico le condizioni minime e non ottimale, ma non mi lamento. La proprietà non ci fa mancare niente dal punto di vista lavorativo.

Quando non riusciamo a giocare a calcio siamo molto meno competitivi. Oggi non è stata una partita di calcio, non si stava in piedi in questo campo. Abbiamo preso gol su un tiro da oltre 20 metri e Lewandowski è scivolato nel fango. Ci sono tante partite da giocare, non dobbiamo avere un atteggiamento negativo e cercare dei capri espiatori, queste cose non mi appartengono. Il gruppo è sano, non ci sono problemi nello spogliatoio, magari qualche giocatore è più preparato mentalmente di altri”.

Emilio Longo, allenatore Picerno

“Partita della maturità, oggi sesto risultato utile consecutivo. A me la società ha concesso del tempo, vedendo il lavoro hanno pensato che potessero arrivare risultati. Oggi partita di grosso spessore per i nostri ragazzi, abbiamo capito nei primi minuti che non potevamo costruire dal basso. Nel secondo tempo abbiamo legittimato il vantaggio, ci siamo messi più difensivi e non abbiamo concesso conclusioni agli avversari.

La squadra si è approcciata bene alla sfida, abbiamo provato a sfruttare i punti deboli degli avversari dopo averli studiati. Mi rattrista vedere un campo di terza serie in queste condizioni, onore a tutti i calciatori che hanno giocato questa partita, non si riusciva a stare in piedi. Un alibi per entrambe le formazioni”.