sindacato

Al via fase congressuale della Uil. Il segretario Tripodi: “Idee e proposte per Messina”

MESSINA – Si avvia la fase congressuale della Uil Messina che, dopo lo svolgimento dei Congressi delle Categorie, ormai imminenti, culminerà a giugno con la celebrazione del 18° Congresso confederale territoriale dell’organizzazione guidata dal segretario generale Ivan Tripodi. 

A tal fine, mercoledì 16 marzo, alle 10.00, nella Sala Meeting dell’Hotel Messenion, si terrà la riunione del Consiglio Territoriale della Uil Messina che, a causa dell’emergenza sanitaria, si svolgerà sia in presenza che in videoconferenza e che sarà concluso dal segretario generale della Uil Sicilia Luisella Lionti.

“Ci apprestiamo a celebrare i nostri Congressi – dichiara Ivan Tripodi, segretario generale della Uil Messina – che si caratterizzeranno per rappresentare un bagno di democrazia, nonché di piena ed attiva partecipazione per tutti i nostri iscritti e militanti. La Uil sta vivendo una fase di ottima salute che coincide con una tangibile crescita organizzativa e in termini di rappresentatività”.

Tripodi: “Messina e la sua provincia oggi totalmente abbandonate”

“La fase congressuale coincide con un momento difficile e complicato caratterizzato dall’emergenza pandemica ancora in corso e dalla gravissima situazione internazionale provocata dall’inaccettabile invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Putin. Una vicenda drammatica che, accanto alle vittime innocenti e alle sciagure umanitarie, sta già provocando pesantissime conseguenze economiche per il nostro Paese e per il nostro territorio. Il Congresso della Uil ha l’ambizione di voler rappresentare un momento di elaborazione di idee e di proposte finalizzate a dare risposte concrete ad una realtà come quella messinese che ha subito malgoverno e pessima amministrazione. Sfideremo la politica e le Istituzioni a ripensare il rapporto con Messina e la sua provincia, oggi totalmente abbandonata e senza alcuna prospettiva di sviluppo economico-sociale: un disastro che ha portato alla desertificazione del territorio e alla fuga di tantissimi giovani, e non solo. E’ una sfida ardua – ha concluso Tripodi – che la Uil porterà fino in fondo nella piena consapevolezza di essere un sindacato assolutamente libero e senza padroni”.