Al Palacultura focus su occupazione e precariato: dagli Asu ai lavoratori Terminal Tremestieri

"Sbocchi occupazionali per i lavoratori A.S.U. e prospettive di stabilizzazione". Stamattina, al PalaCultura, nel corso del convegno promosso dall'associazione "L'Altro Futuro", presieduta da Giuseppe Gambardella, si è parlato di lavoro, di occupazione e naturalmente anche di precariato. Ne hanno approfittato i 36 rappresentanti dei lavoratori della Terminal Tremestieri sul cui futuro ancora non c'è alcuna certezza. Per loro ha parlato Nino Di Mento che ha annunciato clamorose proteste per la prossima settimana, quando alla riapertura degli approdi di Tremestieri gli operatori incroceranno le braccia. Potrebbero scioperare fino a quando non sarà loro garantita la riassunzione da parte della società vincitrice della gara per la gestione del porto a Sud.

Anche Gabriella Giannetto, quale portavoce dei 293 precari di Palazzo Zanca, ha voluto ricordare la necessità che le Istituzioni, con un atto di coraggio, pongano fine alla ventennale vertenza, procedendo finalmente alla loro stabilizzazione.

Per i lavoratori A.S.U. (precari impegnati nei siti culturali e nelle parrocchie) è intervenuto il portavoce della neonata associazione siciliana che li riunisce. Francesco Mallia ha ringraziato l'assessore regionale ai Beni Culturali Sebastiano Purpura, presente al PalaCultura, per aver avviato un dialogo con la categoria e lo ha esortato ad impegnarsi a nome del Governo siciliano a prevedere la loro stabilizzazione dopo la scadenza dei contratti a termine del 31 dicembre 2016. L'assessore Purpura ha assicurato che, insieme con l'assessore al Turismo, si stanno gettando le basi per avviare il rilancio del turismo culturale, creando una rete fra musei, siti archeologici e beni Unesco siciliani, per tornare competitivi sul mercato. In quel caso sarà necessario anche risolvere le problematiche occupazionali.

l convegno, oltre ai numerosi relatori in programma, sono intervenuti Beppe Picciolo e Marcello Greco deputati regionali del PDR, quest'ultimo anche presidente della commissione parlamentare "Famiglia, Cultura e Lavoro". Entrambi hanno ribadito di aver impegnato anche con atti formali il governo Crocetta a trovare soluzioni definitive per stabilizzare le migliaia di precari siciliani che, da oltre venti anni, sono stati oggetto di politiche clientelari.