Attualità

Anche il Rotaract Messina contro la violenza sulle donne

Anche lo storico Rotaract Club Messina, che ormai da più di cinquant’anni vede impegnate le giovani risorse di Messina in attività di vario genere tutte accomunate dal voler lasciare un contributo in meglio nella società di riferimento, è intervenuto a favore della campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere che proprio ieri è stata ricordata in tutta Italia. Un video a cui hanno preso parte tutti i soci, segnati dalla caratteristica virgola rossa sulla guancia, è stato il contributo con cui il club service, nel suo piccolo, ha partecipato a questa grande causa che ha visto espressioni di partecipazione da ogni parte, non soltanto dal mondo dell’associazionismo, ma anche da quello del lavoro, con gli ordini professionali, della scuola, dei servizi sociali e di semplici cittadini.

Un fermo immagine del video del Rotaract messina

Il Rotaract è da sempre impegnato a spendere il proprio nome a favore della lotta alla violenza di genere e contro le donne in particolare; noi giovani rotaractiani così come tutti gli altri attori del mondo dell’Università, delle associazioni e degli altri club service abbiamo un ruolo importante nella diffusione di messaggi di condanna di ogni forma di violenza e quello di metterci la faccia con il nostro video ha voluto significare, seppur nella sua brevità, un modo per sollecitare una riflessione intorno a questo tema che deve essere sempre necessariamente tenuto in caldo”, ha commentato la Presidente del sodalizio Mariabeatrice D’Andrea.

Il direttivo del Rotaract Messina

Il corto raccoglie le immagini dei soci che vi hanno preso parte, Maria Ludovica Carerj, Alessia Consolo, Lydia Broccio, Federica Genitori, Giorgia Vadalà, Rossella Gazzara, Cinzia Colavecchio, Antonio Nicocia, Giorgio Lo Giudice Marco Matarese e Mariabeatrice D’Andrea. A introdurre il video un significativo incipit: “Nonostante i diritti ottenuti, nonostante i tempi moderni di libertà ed uguaglianza, c’è chi ancora pensa che la donna sia un essere inferiore, un giocattolo, un fazzoletto da poter usare e poi buttare via impunemente. Il primo cambiamento viene da NOI STESSI. Iniziamo a dire di NO sempre più forte. E tu? Quando comincerai a dire NO!?”.

Vittorio Tumeo