Palazzo “Formento” e Palazzo “Coppedè” abbandonati al loro destino. Adamo interroga Accorinti

La sicurezza o meglio l’insicurezza di Palazzo “Formento” e Palazzo “Coppedè” torna in primo piano, con una interrogazione del consigliere comunale Piero Adamo (nella foto in basso).

Nelle ultime settimane, la vicenda è stata seguita con molta attenzione dal Movimento “Vento dello Stretto”, attraverso i suoi rappresentanti Ferdinando Croce, Ivan Bombaci e Daniele Travisano (di Consigliere della IV Circoscrizione), i quali – con due distinte note – hanno sollecitato il Comune di Messina e la Soprintendenza ai BB. CC. AA. ad intervenire a tutela della pubblica incolumità e del valore artistico ed architettonico dei prospetti pericolanti dei due edifici , siti rispettivamente in viale della Libertà) ed in via C. Battisti – Piazza Castellamare).

Il consigliere Adamo ricorda nel suo documento che « con riferimento a “Palazzo Formento”, la Soprintendenza ai BB. CC. AA.) ha informato il Movimento “Vento dello Stretto” di aver effettuato “innumerevoli solleciti ai proprietari di messa in sicurezza” e di avere anche reiterato – a seguito della segnalazione del Movimento – la “richiesta di intervento urgente al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Siracusa per la salvaguardia del bene de quo”».

Quanto a “Palazzetto Coppedè”, l’esponete del Civico Consesso spiega, inoltre che «la Soprintendenza ai BB. CC. AA. , oltre a dichiarare che lo stesso “rappresenta un pregevole esempio di architettura novecentesca” ed “è sottoposto a tutela urbanistica in quanto ricade all’interno del centro storico ed è classificato A1 nel PRG vigente” ha, altresì, invitato il Sindaco ed i vari Dipartimenti Comunali in indirizzo a “voler mettere in essere tutti i provvedimenti nei confronti dei proprietari affinché gli stessi provvedano a garantire il giusto decoro e la salvaguardia per la pubblica incolumità…»

Da qui la denuncia di Adamo: « il Comune di Messina non ha in nessun modo riscontrato le note inviate dal Movimento “Vento dello Stretto” né, a quanto risulta, ha dato seguito ai solleciti pervenuti dalla Soprintendenza ai BB. CC. AA. di Messina»

Il consigliere comunale interroga , quindi, il sindaco «al fine di conoscere quali iniziative l’Ente ha assunto e/o intende assumere a tutela della pubblica incolumità e soprattutto del decoro e del valore artistico degli edifici in oggetto evidenziando – ancora una volta – che “arte, cultura e bellezza”, se esaltate, valorizzate e messe a sistema, possono essere volano di sviluppo per l’intero nostro territorio che ormai da tempo sembra essersi abituato alla bruttezza, al degrado ed all’incuria».