Y-CASI: il progetto Erasmus per avvicinare i giovani alla politica

Oggi è stato dato via, fino al 31 agosto, primo meeting nazionale del progetto “Y-CASI – Youth for Citizenship And Social Inclusion”, finanziato nell’ambito del Programma Erasmus+ Azione Chiave 3 che vede coinvolti oltre all’Associazione Bios (ente capofila), in collaborazione con l’Ateneo di Messina e l’Ersu, altre sette organizzazioni presenti su sei regioni dell’Italia meridionale e insulare, attive a livello nazionale ed internazionale nell’attuazione di interventi a favore dei giovani.

Il progetto, che ha avuto inizio lo scorso febbraio e si concluderà a marzo 2018, ha l’obiettivo di colmare il vuoto che separa i giovani dal mondo della politica in generale e dalle istituzioni pubbliche in particolare. Attraverso “Y-CASI” si promuoverà, infatti, la partecipazione attiva dei giovani alla vita democratica, cercando di incoraggiare il dibattito su temi e priorità stabilite attraverso un dialogo strutturato e la spinta verso un rinnovato quadro politico che si occupi della gioventù.

Il meeting prenderà il via con il confronto tra oltre 60 giovani sui risultati del V ciclo di dialogo strutturato denominato “Enabling all young people to engage in a diverse, connected and inclusive Europe – Ready for life, Ready for society” e, in particolare, su come i risultati del V ciclo di dialogo possano essere applicati nelle regioni del Sud Italia.

Durante la seconda e la terza giornata si affronteranno, invece, i temi del VI ciclo di dialogo strutturato che verteranno su tre priorità stabilite dal Consiglio di Presidenza dell’Unione Europea da cui scaturiranno proposte e raccomandazioni da sottoporre ai decisori politici.

Il primo tema trattato sarà “Un’Unione per il lavoro, la crescita e la competitività” e si concentrerà in particolare su imprenditoria e occupazione, sostenibilità ambientale, investimenti sul futuro, mercato unico digitale e riconoscimento delle competenze. Il secondo tema sarà “Un’Unione che stimola e protegge tutti i suoi cittadini” e tratterà di pari opportunità, non discriminazione, promozione della giustizia e dell’inclusione sociale, incremento della partecipazione politica giovanile. E, infine, l’ultimo tema verterà su “Qual è il futuro del dialogo strutturato?” in cui i rappresentanti delle associazioni discuteranno sul futuro del dialogo strutturato e sulle possibilità di fare rete tra le realtà associative del sud Italia.

I risultati del primo meeting messinese andranno ad integrarsi con quelli dei confronti organizzati durante il secondo meeting nazionale che si svolgerà a Lecce il prossimo gennaio e, successivamente, saranno sottoposti all’attenzione di amministratori e decisori per influenzare concretamente la futura politica dell’Unione europea.