Strage di Lampedusa. A Messina disposto il lutto cittadino

I corpi recuperati sono finora 94. Le persone tratte in salvo sono 155. Ma sul barcone affondato a largo di Lampedusa erano oltre 500 profughi eritrei e somali. Si teme che i morti siano 300.

Numeri confermati dal medico Pietro Bartolo, che ha condotto le ispezioni cadaveriche. Una donna che sembrava morta, ha spiegato, era invece ancora viva ed è stato trasportata in ospedale a Palermo. "Una delle donne annegate nel naufragio – ha spiegato Bartolo – era incinta, al sesto mese di gravidanza. Tre dei quattro bimbi morti, tra cui una femminuccia, hanno un'età compresa fra un anno e mezzo e tre anni; un altro ha circa sei anni. Tra i 155 sopravvissuti vi sono anche sei donne e due bambini". Il medico, che è responsabile del Poliambulatorio dell'isola, ha spiegato che in questo momento si trovano in infermeria tre migranti, uno dei quali con una grave forma di dermatite sta per essere trasferito in elisoccorso a Palermo. Nell'ospedale civico del capoluogo siciliano sono già stati ricoverati altre due eritree, una delle quali incinta mentre l'altra era stata inizialmente scambiata per morta, e due uomini, anche loro eritrei. Tutti sono giovani di circa vent'anni.

I migranti tratti in salvo sono in gran parte profughi provenienti da paesi dell'Africa sub sahariana, eritrei e somali soprattutto. Partito presumibilmente dalle coste libiche, il barcone sarebbe prima naufragato e poi andato in fiamme dopo che era stato dato fuoco a una coperta, nel tentativo di attirare l'attenzione di un peschereccio che transitava nei pressi. Le fiamme si sarebbero poi propagate all'imbarcazione, incendiandola, a causa di una perdita di carburante.

"Siamo partiti due giorni fa dal porto libico di Misurata. Su quel barcone eravamo in 500. Non riuscivamo nemmeno a muoverci. Durante la traversata tre pescherecci ci hanno visto ma non ci hanno soccorso" hanno raccontato alcuni superstiti del naufragio avvenuto stamani davanti alle coste di Lampedusa.

"E' un orrore" ripete tra le lacrime il sindaco di Lampedusa Giusy Nicolini, mentre, sul molo, ha assistito all'arrivo delle barche cariche di cadaveri. Le salme dal molo Favarolo a Lampedusa poi trasferite nell'hangar dell'aeroporto perché "nella camera mortuaria non c'è più spazio. Prima del tragico naufragio altri due barconi, con a bordo complessivamente 463 migranti, erano stati soccorsi in nottata al largo di Lampedusa.

Il sindaco di Messina, Renato Accorinti, nell'apprendere della nuova tragedia di un barcone naufragato a largo delle coste di Lampedusa e della drammatica notizia di numerose donne e bambini tra le vittime, ha disposto per oggi, giovedì 3, il lutto cittadino. Le quattro bandiere sui pennoni di palazzo Zanca, (Nazionale, Europea, della Regione Sicilia e della Città di Messina), stamani sono state issate a mezz'asta in segno di lutto.