Barcellona. A rischio il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti in 38 comuni. Lavoratori in stato di agitazione

Prosegue il contenzioso tra l’Ato Me2 e la Gesenu, la ditta di Perugia cui era stata affidata la gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in 38 comuni della provincia, da Villafranca a Brolo. A farne le spese sono i lavoratori che non hanno ancora ricevuto la paga relativa al mese di novembre. Della questione si parlerà nell’incontro previsto per oggi con la Gesenu, incontro finalizzato a comprendere se vi è o meno la possibilità di trovare un accordo, anche temporaneo, con la ditta perugina. La Gesenu – ricordiamo – ha rescisso il contratto d’appalto e avviato le procedure di licenziamento per i suoi dipendenti. Tuttavia i licenziamenti possono essere effettuati, secondo normativa, solo al termine del preavviso di 45 giorni, e dunque non prima dell’avvento dell’anno nuovo. Qualora non si trovasse un accordo con la Gesenu, l’Ato dovrà assumere alle sue dipendenze tutto il personale dell’azienda e delle cinque ditte subappaltatrici, oppure garantirne il passaggio in altre aziende. Dal canto suo, l’Ato sostiene di aver già versato 500 mila euro a Gesenu per assicurare ai lavoratori il pagamento dello stipendio del mese di novembre. A venir meno ai suoi doveri, secondo l’Ato, è stata dunque la Gesenu che, pur avendo ricevuto i soldi, non ha pagato i suoi dipendenti. Intanto i lavoratori sono in stato di agitazione e in prossimità delle feste natalizie non si esclude possano scioperare senza preavviso. Ad aggravare il problema della raccolta dei rifiuti nei 38 comuni è subentrato anche il guasto della discarica di Mazzarrà Sant’Andrea. A causa della sua chiusura, la spazzatura si è infatti accumulata per giorni e giorni nelle strade cittadine, creando grossi disagi alla popolazione. Da ieri l’Ato ha però ricevuto il permesso di scaricare i rifiuti a Motta Sant’Anastasia.