Teatro Pinelli: Primo Maggio all’ex Casa del Portuale, tra cantieri, cultura e vertenze

Se il primo Maggio può essere considerato e vissuto come un’ottima scusa per una scampagnata in famiglia o con gli amici, nell’origine e nelle intenzioni resta la Festa del Lavoro e dei lavoratori. La festa, anche, del diritto al lavoro e delle lotte sindacali, ed anche la festa, intesa come denuncia, del lavoro negato e del lavoro perso o mutilato nella schiavitù di un insanabile precariato. La festa del lavoro al tempo della crisi risponde, purtroppo, sempre di più a quest’ultimo aspetto, ma se non propriamente festeggiato, visto la situazione drammatica (si parla di 328.000 posti di lavoro persi nel giro di un anno), il lavoro va comunque onorato. Ci provano a modo loro gli attivisti del Teatro Pinelli – un po’ affettuosamente, un po’ ironicamente ribattezzati “pinellini” da alcuni organi di stampa. Dopo aver occupato la casa del Portuale in occasione del 25 Aprile, per il Primo Maggio il Pinelli propone, dopo un pomeriggio di cantiere aperto in cui ogni cittadino di buona volontà è invitato a partecipare a lavori di “immaginazione, pulizia e bonifica” – testuale nel comunicato che annuncia l’evento – è prevista per le 21:00 la proiezione di “E’ vietato digiunare in spiaggia. Ritratto di Danilo Dolci”. “Se nella sua vita Dolci è stato architetto, sociologo, pedagogo, poeta, e si è occupato dei problemi della fame in Sicilia, dell’acqua, della mafia, della comunicazione di massa – scrivono i membri del Pinelli – “È vietato digiunare in spiaggia” tratta soprattutto del famoso processo che subì per aver organizzato lo sciopero alla rovescia il 2 febbraio del 1956”. Processo in cui Dolci fu difeso da Calamandrei, uno dei padri della Costituzione Italiana. Una scelta, quella della commedia dedicata a Danilo Dolci, che arriva in concomitanza della notizia che lo spettacolo dedicato sempre a Danilo Dolci nell’ambito della rassegna Paradosso sull’Autore previsto nei prossimi alla Sala Laudamo è saltato per mancanza di fondi. Di lavoro si parlerà, inoltre, nel pomeriggio, con l’evento “Pomeriggio IN-Vertenze”, durante il quale gli attivisti e i cittadini incontreranno i lavoratori e le lavoratrici della Cooperativa Italia- l’ultima in ordine cronologico ad avere lavorato negli ampi locali della Casa del Portuale . L’incontro è esteso a tutti i protagonisti delle tante – troppe – vertenze cittadine. Cultura, lavoro e festa del Primo Maggio al tempo dell’Austerity… (Eleonora Corace)