Segnaletica mancante, avvallamenti di carreggiata e muri fatiscenti: ma mancano i fondi per provvedere

Troppe le necessità. Pochi i fondi per venirvi incontro. Una realtà angosciante che è stata denunciata dai consiglieri comunali Piero Adamo e Francesco Pagano.

Richiesta una risistemazione della segnaletica orizzontale, in particolare di quella antistante le scuole di Castanea e Ganzirri e lungo la strada comunale “San Michele Portella”, i due consiglieri si sono visti dare un due di picche dall’amministrazione di Palazzo Zanca, ancora brancolante nella risoluzione dei problemi economici causati dalla scellerata e avventata gestione precedente.

Le scuse opposte dai vertici comunali agli appelli inoltrati al dipartimento viabilità, hanno tuttavia fatto storcere il naso a Pagano e Adamo, convinti che le cattive acque in cui pure l’amministrazione in carica è costretta a navigare, non possano costituire un serio alibi per non provvedere alla risoluzione di problematiche particolarmente delicate per la città, in quanto direttamente inerenti all’incolumità pubblica e privata.

Del resto, le situazioni esposte dai due esponenti del consiglio comunale, rappresentano solo sparute testimonianze di un leit motive che si perpetra anche in altre zone cittadine. E’ sempre di stamane, ad esempio, la denuncia di Paolo David, anch’egli membro del consiglio che fa presente, con lettera inoltrata al dipartimento di manutenzione stradale, come in via Reggio Calabria, all’angolo di via Lazio, l’asfalto si sia incuneato al punto da creare un pericoloso avvallamento colmo d’acqua, anche a causa dell’otturazione di alcuni tombini, ricoperti da catrame, che non consentono, dunque, un corretto smaltimento delle acque piovane.

E’ lo stesso David, peraltro, che rende nota un’altra situazione di rischio per l’incolumità pubblica. Si tratta di un muretto interno al camposanto, facilmente raggiungibile accedendo al cimitero monumentale dal lato Palmara e nei pressi della cappella Lampedusa. La precaria costruzione in cemento, sovrastata da pesanti lastre di marmo, è prossima al crollo e sebbene una prima denuncia avesse portato alla chiusura della stradina limitrofa, la stessa è stata di recente riaperta al transito nonostante non si sia ancora provveduto a mettere in sicurezza la fatiscente costruzione. (Sara Faraci)