Sciopero Trenitalia in Sicilia. Adesioni oltre l’85 %

Adesione di oltre l' 85% dei lavoratori con oltre 200 treni regionali soppressi in 24 ore di protesta, dalle 21 del 14 giugno alle 21 del 15 giugno , che ha visto letteralmente fermarsi l'intero trasporto ferroviario dell'isola. Ma forti disagi si sono riscontrati anche tra i convogli a lunga percorrenza con la soppressione di tutti i treni Inter City e Inter City notte non garantiti come servizi essenziali.
A restare fermi sui binari a seguito della protesta del personale mobile di Trenitalia in Sicilia sono pertanto stati oltre treni pendolari e gli Inter City 1955 / 1957 IC Roma – Siracusa- Palermo , 1958 / 1959 IC Palermo – Roma , 1960 IC Siracusa – Roma, IC 722/728 IC Palermo-Siracusa / Roma . Garantiti i servizi minimi sebbene con personale anch'esso scioperante.
"La terza azione di sciopero in tre mesi con numeri che manifestano percentuali di adesione sempre altissime ed in continua crescita – dichiarano i segretari Filt Cgil , Orsa e Uilt ferrovie Sicilia promotori della protesta – è un segnale evidente di sofferenza dei lavoratori , macchinisti e capo treno , sempre piu' soggetti a turni di lavoro stressanti per evidenti carenze di organico e organizzative di Trenitalia Sicilia che a fronte della firma del contratto ponte di servizio con la Regione dovrebbe iniziare a concordare col sindacato opportuni correttivi per garantire la regolarità del servizio nell'isola . Il messaggio alla Società Trenitalia e ai suoi vertici siciliani e nazionali è giunto direttamente dai lavoratori che aderendo in massa all'azione di sciopero hanno dato un segnale di forte presa di coscienza già palesato nelle assemblee svolte con i lavoratori che denunciano le forti criticità scaturenti dai turni di lavoro massacranti e da numerose violazioni contrattuali che sono poste in essere da trenitalia in Sicilia cosa ancora più preoccupante in una fase di avvio del rinnovo del contratto nazionale di categoria. Auspichiamo che i vertici aziendali siciliani di Trenitalia abbandonino le posizioni in cui si sono arroccati e prendano atto dell'ennesima forte reazione dei lavoratori aprendosi ad un confronto serio con i sindacati al fine di dare concrete soluzioni alle problematiche alla base della vertenza".