Cronaca

Bonus Sicilia, che fine ha fatto dopo il flop day? Il monito dei commercialisti

Risorse più equamente ripartire per tutti, procedure meno farraginose, bandi chiari e stop alle richieste di eccessiva documentazione, a ridosso delle scadenze, scelta più oculata delle piattaforme informatiche di supporto. Ma soprattutto: mai più la corsa al click che produce graduatorie basate sulla “corsa al dito più veloce” ma il ritorno ai parametri legati al merito.

Sono queste le indicazioni che arrivano dal mondo professionale, in particolare dai commercialisti, alla Regione Siciliana, dopo il flop annunciato del click day per la ripartizione del Bonus Sicilia, i fondi destinati alle piccole e medie imprese danneggiate dai lockdown della scorsa primavera.

In attesa che la Regione intervenga con un nuovo bando – annunciato dal deputato Alessandro Aricò una settimana fa – intervengono sull’argomento i Giovani Commercialisti. Mentre due giorni fa il Governatore Musumeci ha “strigliato” i dirigenti e chiesto che vengano chiarite le responsabilità del “flop day”

Maria Lorena Totaro

“E’ interesse di tutti consentire che le nostre aziende possano accedere senza disparità alcuna. Sediamoci, quindi, insieme a lavorare sinergicamente per lo stesso “bene comune, la nostra Sicilia – dice Maria Lorena Totaro, esperta di misure di imprenditoria femminile e giovanile, responsabile Unione giovani commercialisti ed esperti contabili di Messina –Parlo di “nostre aziende”, sì, perché le seguiamo con passione e dedizione affiancando il management nelle scelte migliori- E sono anche vostre, perché sono esse stesse che rendono “produttiva e importante” la Sicilia che voi amministrate”.

Francesco Vito

Anche l’Associazione Nazionale Commercialisti chiede maggiore chiarezza nei bandi e nella modulistica. ” Il bando è stato scritto con troppi punti critici iniziali, chiariti durante il periodo di preparazione delle domande, emanando una sfilza chilometrica di faq. Ciò ha comportato confusione, lavoro triplicato sia per i consulenti che per le aziende. E’ consigliabile per le prossime volte, fare sedere al tavolo istituzionale per la redazione del bando, anche alcuni rappresentanti delle categorie professionali che hanno, per ovvie ragioni, più dimestichezza della materia contabile e fiscale“, dice il responsabile regionale Francesco Vito.