Politica

Borse lavoro e cantieri di servizi, un esercito di precari: “Cambiamo rotta”

Avevano chiesto un confronto per parlare di lavoro e delle possibilità occupazionali che il Comune potrebbe programmare. Il Fronte Popolare Autorganizzato Si Cobas aveva chiesto un vero e proprio Tavolo Tecnico di confronto sulle Politiche del Lavoro. Ma è arrivato un nuovo rinvio. Al prossimo 14 gennaio. 

L’obiettivo principale è provare a dare una speranza a chi in questi mesi è stato impiegato per esempio nelle borse lavoro di MessinaServizi o nei cantieri di servizio del Comune.

«Attualmente Messina Servizi Bene Comune si ritrova con circa il 50 % in meno delle risorse del personale, in mezzo ad una mole infinita di lavoro ed in piena raccolta differenziata che sta per realizzarsi in tutta la città. Nel frattempo sopperisce avviando periodi trimestrali di Borse Lavoro, sfruttando manodopera sottopagata. Si rivolge a ditte esterne nel settore della logistica per la distribuzione dei contenitori per i rifiuti differenziati in città, mentre il Dipartimento Servizi Ambientali del Comune di Messina avvia gare d’appalto con ditte private esterne. Riteniamo emblematica la Determina del 21 ottobre 2019 che ha affidato i servizi di potatura e messa in sicurezza alberi della IV Circoscrizione alla Ditta Vivai Barretta Garden di Napoli, per oltre 260 mila euro di appalto».

Per il fronte Popolare Autorganizzato non c’è nulla di nuovo rispetto alle scelte portate avanti da tutte le amministrazioni che hanno governato la città di Messina. Ma adesso dicono basta.

«Riteniamo utile, oltre che necessario, un “cambio di rotta” che metta al centro delle priorità e delle scelte politiche non più il mero profitto e le soluzioni tampone al fine di espletare un servizio, piuttosto che un altro, ma un investimento a breve, medio e lungo termine, con un cronoprogramma di ampliamento delle risorse umane necessarie impiegate nello svolgimento delle attività che Messina Servizi Bene Comune si prefissa, e quelle alle quali potrebbe aspirare.

Riteniamo necessario investire sulla formazione dei nostri disoccupati, lavoratori, precari, rilanciare le Politiche del Lavoro, rendere l’Azienda Messina Servizi Bene Comune all’altezza di espletare tutte le attività necessarie nel settore Ecologico Ambientale e dei Rifiuti, in house. 

Per esempio, avviare la formazione per lo smantellamento e smaltimento dell’amianto, per la messa in sicurezza degli alberi. Perché rivolgersi ancora a ditte esterne? E’ arrivato il momento di affrontare l’argomento in maniera seria ed approfondita».

L’obiettivo adesso è di mettere tutti questi temi al centro del tavolo tecnico rinviato al 14 gennaio. Sperando che non venga ulteriormente rimandata la discussione, che sarebbe considerato un grave segnale in virtù di tutta la posta in gioco.