Solo tattica per l’Acr Messina: l’obiettivo è rialzare la testa con il Palazzolo

L’Acr Messina, penultimo in classifica, riprende la preparazione in vista della prossima gara di campionato, che vedrà i giallorossi opposti al Palazzolo. Il tecnico Labonia, “ritrovatosi” allenatore della squadra dopo le dimissioni di Infantino e Pirozzi, esordirà sulla panchina peloritana dopo il rinvio della gara con la Viribus Unitis, che sarà recuperata mercoledì prossimo (18 novembre). Per la sfida di domenica il tecnico non potrà contare sui centrocampisti Cardia, Sabatino e Quinto, fermi per squalifica. Probabile l’impiego di Cervillera e Morello al centro. Da verificare anche le condizioni di D’Angelo e Nuccio.

Per affrontare il Palazzolo, quinto in classifica, Labonia sta lavorando soprattutto sugli aspetti tattici. Così ieri non si è tenuta neanche la consueta partitella in famiglia. Si cerca di serrare le fila per farsi trovare pronti ad un appuntamento importante, quasi cruciale per una squadra in piena crisi che cerca un’identità. Una formazione partita con l’obiettivo della promozione ma che si è trovata presto a dover fare i conti con limiti evidenti che ne hanno influenzato il cammino, adesso evidentemente in salita. Si dovrà stringere i denti, almeno per arrivare a dicembre. Poi il nuovo staff dirigenziale dovrà essere capace di dare stabilità ad un gruppo che non si è mai formato fino in fondo e soprattutto bisognerà fornire qualità per innalzare il tasso tecnico. Anche pochi acquisti, ma assolutamente oculati.

I primi due rinforzi dovrebbero essere, come già ribadito nelle ultime settimane, Alizzi e Giardina, al momento senza un squadra dopo l’allontanamento dall’Igea Virtus. I due atleti si allenano già da qualche giorno con il gruppo in attesa di potere scendere in campo.

Intanto ieri il presidente dell’Acr Messina Alfredo Di Lullo ed Angelo Di Mascio, padre del patron Arturo, hanno incontrato la Quarta Commissione Consiliare del Comune per discutere dei termini della gestione in comodato d’uso dello stadio San Filippo. Della foresteria in particolare. (ER)