Politica

Caos a Palazzo Zanca. “La commissione ponte arriva tardi e non incide, qui è inutile stare”

MESSINA – Dopo il confronto in Commissione ponte con “Spazio No Ponte” e “Invece del Ponte” , scoppia la bagarre con “Noponte Capo Peloro”. Per l’ex assessore Daniele Ialacqua, ospite a Palazzo Zanca con l’avvocato Giuseppe Vitarelli e l’archeologa Giuliana Fiertler, “si tratta di una commissione tardiva e che ha rinunciato a giocare un ruolo nell’ottica del confronto. Non abbiamo altro da dire a questa commissione. Lasciamo agli atti una splendida foto dello Stretto con l’auspicio che l’incomparabile bellezza e unicità paesaggistica del nostro mare non venga mai deturpata dal ponte, rispettando così l’articolo 9 della Costituzione”. Ma l’abbandono, dopo una mezz’ora d’interventi, ha provocato forti reazioni da parte di alcuni consiglieri, tra grida e tensioni.

Scrivono i “Noponte Capo Peloro”: “Ci apprestavamo ad abbandonare civilmente la commissione per sottolineare la nostra ferma ma civile protesta nei confronti di un Consiglio comunale tardivo. Un Consiglio non in grado d’incidere sul processo decisionale del ponte sullo Stretto per tutelare la cittadinanza da un’opera con un impatto sul territorio devastante. E che prevede tra l’altro centinaia e centinaia di espropri e servitù per case, terreni, attività produttive”.

Comtinua il comitato: “Ma in aula, a quel punto, si assisteva a grida e a un’aggressione verbale da parte di un consigliere che gridava “Perché siete venuti?”, come se nella casa dei cittadini/e non si possa andare ed esprimere liberamente la propria opinione nelle modalità che si ritengono opportune, seppure in contrasto con l’opinione dei consiglieri. Nel frattempo, il presidente della commissione annunciava in maniera assurda e antidemocratica che l’intervento dei Noponte Capo Peloro sarebbe stato stralciato dai documenti della commissione”.

Da parte sua, il presidente Trischitta ha elogiato i primi due movimenti, stigmatizzando il comportamento di “Noponte Capo Peloro, che avrebbe potuto evitare d’accogliere l’invito”.