S. Teresa. Rifiuti, 15 lavoratori Ato in balia della burocrazia: “sospensione” e futuro incerto

Tanto è stata tirata la corda che alla fine si è… rotta. E i quindici lavoratori impegnati nel servizio dei rifiuti a S. Teresa di Riva, gestito dalla ditta Onorafo che ha vinto l’appalto, sono rimasti come coloro che son sospesi. Questa mattina si sono presentati regolarmente sul posto di lavoro. Ma dal 31 gennaio non sono più “in comando” e non sono stati assunti dalla Srr (Società di regolamentazione rifiuti Messina Area Metropolitana) ed a sua volta assegnati alla Onorafo. Una labirinto. Così la ditta che gestisce il servizio rifiuti ha rispedito al mittente, cioè all’Ato4, i quindici dipendenti, assumendone altrettanti a tempo determinato per garantire la raccolta e lo smaltimento dell’immondizia come intimato dal Comune. A nulla è valsa la proroga firmata ieri dal presidente della Regione Crocetta.

Una situazione paradossale, particolare di un quadro, quello dei rifiuti, ancora poco chiaro ed in parte da disegnare. Con le Srr che non decollano e la Città metropolitana che non riesce ad imporsi con una propria specifica competenza. I lavoratori e i sindacati sono sul piede di guerra. Le maestranze si sono recati al Centro comunale di raccolta di Furci, sede dell’Ato4, “parcheggiati” in attesa di sapere cosa fare. Nella cittadina jonica si è recato il responsabile di zona della Cisl, Valerio Bernava. “Purtroppo – spiega – la situazione nasce dalla Srr Città Metropolitana che è l’unica a non avere assunto i lavoratori. Oggi aspettiamo che venga presa una decisione, che i lavoratori vengano assunti dalla Srr e dalla Srr assegnati alla Onofaro che abbiamo contatto ieri sera”.

Carmelo Caspanello