Storie di inciviltà. Barcellona e i marciapiedi “a quattro ruote”

Fa sempre piacere riconoscere, nella propria comunità, senso civico e rispetto verso gli altri. Un piacere tale da spingere il cittadino barcellonese Lino Canapone a scrivere un pubblico elogio nei confronti dei suoi concittadini; che, in questo caso, promuovono la buona pratica del parcheggio sul marciapiede. Con il prezioso sostegno dei Vigili Urbani.

“Vi siete mai chiesti cosa servono gli ampi marciapiedi della ridente Barcellona?” – spiega Canapone – “Questi sono la soluzione alla viabilità diurna e notturna, in quanto tolgono dalla strada tanti veicoli. Un po’ per pigrizia, un po’ perché sul marciapiede la vettura è più sicura (si sa, sulla strada circolano tanti scapestrati), un po’ per l’usanza di parcheggiare avanti a me potta”.

Un siffatto gesto di civiltà non può che avere la totale approvazione della Polizia municipale: “Grazie davvero al corpo cittadino dei Vigili Urbani e alla loro sensibilità verso i possessori di auto. Li vediamo circolare per le strade della città, e i veicoli sono lì, sul marciapiede, quando loro passano e li guardano, amorevolmente, con la passione di chi sta lavorando per il bene comune. Le foto e le tante auto parcheggiate di giorno e di notte, indisturbatamente, sono la prova del loro lavoro”.

Non resta che pensare anche agli altri fruitori dei marciapiedi: i pedoni. “Per i disabili si montano pedane e si abbattono una marea di barriere architettoniche; penso che sia sufficiente e non abbiano a lamentarsi. Per gli anziani, o per le madri con le carrozzine… ma insomma, lo sapete che stare al mondo comporta dei sacrifici, un po’ di zig zag fa bene anche al moto”.

Giovanni Passalacqua