Politica

Croce nel Comitato di gestione dell’Adsp, nel suo futuro la presidenza?

MESSINA – Un primo passo in vista della possibile presidenza dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto. Come da noi annunciato, Maurizio Croce è stato designato dal presidente Renato Schifani, in quota Regione siciliana, nel Comitato di gestione dell’Adsp. Ma dovrà poi essere il presidente Mario Mega, in carica per l’ordinaria amministrazione dopo la scadenza del mandato il 30 ottobre, o il probabile commissario, il contrammiraglio reggino Antonio Ranieri, a effettuare realmente la nomina dopo la designazione del presidente della Regione.

Prima dell’ufficializzazione, e naturalmente lo stesso ex candidato a sindaco del centrodestra e attuale soggetto attuatore per il dissesto idrogeologico chiederà un parere ai suoi legali, si potrà valutare l’eventuale incompatibilità con il ruolo di consigliere comunale.

In base alla legge del 1994 in materia portuale, articolo 9 comma 2, ma ci sono dei precedenti da verificare, “non possono essere designati e nominati quali componenti del Comitato (…) coloro che rivestono incarichi di componente di organo di indirizzo politico, anche di livello regionale e locale, o che sono titolari di incarichi amministrativi di vertice o di amministratore di enti pubblici e di enti privati in controllo pubblico. I componenti nominati che rivestono i predetti incarichi decadono di diritto alla data di entrata in vigore della presente disposizione. Il regime di inconferibilità opera anche per il periodo successivo alla cessazione dell’incarico”.

Per qualsiasi decisione per la presidenza, invece, si dovrà attendere l’iter parlamentare e le scelte del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Salvini. In programma pure una riforma della portualità annunciata dalla presidente Meloni. Nel frattempo, il contrammiraglio Ranieri, che è a capo della Direzione marittima Sicilia orientale, dovrebbe essere il commissario incaricato di gestire questa fase di passaggio. Ma alla fine del commissariamento la presidenza dovrebbe andare proprio a Croce, iscritto da agosto in Forza Italia. O, in alternativa, il ministro leghista Salvini potrebbe pure propendere per un esponente del suo partito.