Tavolo prefettizio sul caro vita. Nasce il “negozio dal prezzo amico-

Si è concluso il tavolo prefettizio tenutosi questa mattina tra le associazioni dei commercianti ed i rappresentanti di sindacati e consumatori per bloccare il prezzo dei beni di prima necessità.

“Nel corso dell’incontro – fa sapere la Cisl – si è registrata l’impossibilità parte delle associazioni di categoria di impegnarsi per l’iniziativa che nei mesi scorsi aveva trovato l’appoggio del Prefetto Alecci-.

Le parti hanno stabilito di impegnarsi per portare al tavolo le disponibilità di singoli soggetti della piccola, media o grande distribuzione a sottoscrivere il Patto per bloccare il prezzo di una ventina

di beni di prima necessità per almeno sei mesi.

“Il problema riguarda ogni giorno sempre più persone – afferma il segretario generale della Cisl di Messina Tonino Genovese – che devono fare i conti con il minore potere d’acquisto di salari e pensioni sempre più povere. Ci auguriamo che gli aderenti alle categorie dei commercianti interessate non perdano ancora una volta l’occasione per dimostrare un minimo di sensibilità

sociale considerato che i tempi e i modi di realizzazione dell’iniziativa non porterebbero i commercianti a una perdita di guadagno. Oggi si sono registrate nuove singole adesioni che si auspica possano a breve portare i frutti sperati-.

“Ci troviamo di fronte al non impegno delle associazioni dei commercianti ma a nuove iniziative private – aggiunge il segretario generale della FNP Cisl Messina – Nascerà, quindi, il negozio dal prezzo amico. Siamo partiti per primi, abbiamo perso tanto tempo ma finalmente siamo prossimi a un esito positivo. Riteniamo le decisioni assunte oggi importanti per offrire in tempi brevi ai pensionati messinesi e più in generale alle famiglie in condizione di disagio, beni di prima necessità a prezzo bloccato-.

Nel corso della riunione si è discusso anche del mercato del contadino, iniziativa già attuata in altre città.

“Nonostante – aggiunge Tonino Genovese – a Messina sia già stata individuata l’area all’ex Mandalari e ci sia anche la confermata disponibilità delle associazioni dei coltivatori alla realizzazione dell’iniziativa, non si capisce perché non si attivi immediatamente, sin da domani, l’incontro tra domanda e offerta-.